GOODFELLAS NEWSLETTER N°05-08 18/01/08

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I've Always Wanted To Be a Gangster

     


BLACK MOUNTAIN
"In The Future
"

Jagjaguwar
JAG90DCD
656605213026
JAG90LP
656605209012
CDX2/LP

10,00
 

Dopo l’omonimo che per loro aveva rappresentato un lancio in grande stile – tra i loro fans Wayne Coyne dei Flaming Lips – il gruppo torna a proporre un’accattivante psichedelica dai toni pop e dagli arrangiamenti a tratti progressivi.
Nuova istituzione indie statunitense, file under: Pink Floyd, Neil Young e Black Sabbath.
La versione cd in questa prima stampa contiene un cd bonus con inediti


DISCO DEL MESE A GENNAIO SU MUCCHIO, RUMORE, VICE E ROCK HARD

"Il nome del gruppo, il titolo dell'album, l'immagine di copertina.E' una strana sensazione essere percorsi dalla certezza - certezza proprio - di trovarsi davanti a una pietra miliare nel momento della sua uscita.....disco dell'anno, finora" Mucchio Selvaggio gennaio '08

"Incrociando malinconia e furia rock, elementi psicotropi a voci altisonanti, i Black Mountain mostrano il loro vero spirito nella monumentale Bright Lights, un vero omaggio ai classici Pink Floyd corredato da un'ascesi sonora dai tratti ieratici.Un'opera violenta e romantica."
Rockerilla Gen'08 7/10

"Vancouver, tra acqua, boschi e montagne, un quintetto di giovani e portentosi musicisti è apparso un paio di anni fa, con un album fiammeggiante...Oggi ma potrebbe essere il 1972 e il 2022, arriva In The Future.Angeli, demoni, streghe e regine affollano le nuove 10 tracce dei Black Mountain...canzoni degne di essere messe accanto ai capolavori di Hawkind, Black Sabbath, Deep Purple.Mastodontico." Rodeo Gen '08

"..un nome che per caratteristiche, songwriting e scelta dei suoni ha altissime chance di finire in copertina su tutti i magazine alternativi del globo."
Metal Maniac

"Dinamico, sperimentale, decisamente piegato verso un prog della seconda ora, il gruppo canadese - i cui mille progetti collaterali sono una necessità per chi esplode di talento e creatività - mischia nel nuovo cd un po' di incoscenza, una buona dose di coesione acquisita in estenuanti tour e la grinta di chi vuol tirare fuori tutto, proprio tutto." Jam Gen '08 ****(mezza pagina)

"Il secondo album del quintetto di Vancouver è un'opera rock che alterna furore e passione lasciando che la musica si fonda con il cantato."
FREEQUENCY GEN '08 3,5/5

"Una vecchia conoscenza dell'underground canadese torna alla ribalta, presentandoci un disco che si sta già candidando come migliore uscita stoner-hard rock del 2008.....una costante voglia di suonare rock che si protrae lungo tutto il disco e che ti prende a partire dal primo ascolto.Semplicemente incredibile."METAL HAMMER GEN'08 8,5/10

"Disco spettacolare insomma, e il 2008 musicale dovrà esere un anno fottutamente grande, per fare in modo che In The Future, fin d'ora non finisca nelle classifiche dei best of the year!" BUSCADERO GEN'08 4/5

 


GALLON DRUNK
"The Rotten Mile
"

FRED LABEL
FREDCD5
5037300750057
CD 11,75 

E’ una delle realtà più solide del vecchio Albione: i Gallon Drunk mai hanno ceduto ai favori del pubblico, il loro concedersi è stato semmai fisico, con performance al fulmicotone che sin dai primi anni 90 hanno fatto scalpore nella Londra del nord.

Sempre vestiti di tutto punto e con le idee chiare su una precisa idea di coolness in music, i Gallon Drunk possono considerarsi come la trasposizione in musica di un film noir o se preferite di un romanzo di Raymond Chandler. Dopo la serie di ristampe che ha rimesso in circolo il loro nome e verbo, è tempo di un ritorno, in grande stile. The Rotten Mile ne sancisce lo stile febbrile, il miglior pop iconoclasta in circolazione. Che si abbevera alla fonte dei classici maledetti del rock’n’roll, che prende spunto dalle sfuriate del miglior post-punk inglese e della no-wave newyorkese, che parla una lingua sospesa tra le vette più avanguardiste e gli sprofondi più abietti del dark sound.

James Johnston (voce, organo, chitarra, armonica, piano), Terry Edwards (fiati, percussioni, piano e organo), Ian White (batteria, percussioni) e Simon Wring (basso elettrico e contrabbasso), tornano da autentici protagonisti, dopo aver prestato servizio per alcuni dei loro naturali ispiratori: Tom Waits, Tindersticks, Barry Adamson, Lydia Lunch, Pj Harvey e naturalmente Nick Cave & The Bad Seeds.

PELICAN
  "after the ceiling cracked "
HYDRA HEAD
0798546229992
HH6661139
DVD
12,50

Dvd live che immortala la foga strumentale della band avant-metal americana. Le riprese risalgono al 20 dicembre 2005, 'il luogo del delitto' è la King Cross Scala di Londra. Una delle occasioni migliori per saggiare l'estro del gruppo di Chicago, che in questo dvd ci consegna una dettagliata intervista, ulteriori spezzoni live dal loro precedente tour americano, il videoclip di Autumn Into Summer ed un'estesa galleria fotografica. Incluso nella confezione anche un cd audio 3 pollici, contenete due versioni di Pink Mammoth - una delle quali concepita con il gruppo hardcore/noise di Seattle These Arms Are Snakes - ed End Of Seasons, praticamente un remix medley curato da Prefuse 73 con estratti dal brano Aurora Borealis e dal pezzo senza titolo tratto da The Fire In OurThroats...

 BURIAL
  "untrue "
HYPERDUB
5024545486520
HDBCD002
5024545486513
HDBLP002

CD/LPX2
12,00

DA MERCOLEDI DI NUOVO IN STOCK !!!

DISCO DELL'ANNO PER BLOW UP CON COPERTINA E LUNGO ARTICOLO DEDICATO SUL NUMERO DI GENNAIO 2008

"Tutto l'album può essere spiegato con una parola sola: capolavoro." (XXXXXL e recensione boxata XL/LA REPUBBLICA)

"Una carica emotiva inspiegabilmente intensa ed abissalmente oscura: tutto ciò che la musica ritmica non era più da tempo." 4 stelle e mezzo ROLLING STONE

"Miglior disco del 2007, acquisto obbligato." (DISCO DEL MESE DI GENNAIO PIG MAGAZINE)

"Un risultato ancora una volta spiazzante, border-line eppure elegantissimo, oscuro ma anche gioioso; un vero ossimoro che spinge le sonorità verso picchi elegiaci e surreali per farli poi precipitare in abissi bui e ossessivi. Un disco incredibilmente cerebrale ma che fa muovere il corpo con la scioltezza della migliore musica ballabile." DISCO DEL MESE ROCKERILLA/SONIC BANG

DISCO DEL MESE SUL NUMERO DI DICEMBRE DI BLOW UP

"Musiche adatte a una Londra da 28 Giorni Dopo, ma buone anche per sonorizzare un Blade Runner di nuova generazione."
VOTO 9 RUMORE

"Dieci tracce a spargere radiazioni che intaccano l'anima." VOTO 8 BLOW UP

"È un po’ come per l’Endtroducing di Dj Shadow, Burial conia sull’onda grime un nuovo paesaggio, e proprio come Davis nel 1996 faceva con l’hip hop, anch’egli converte oggi il ritmo e lo spazio in un’oscura odissea nu-ambient urbana. La completa riuscita dell’album è racchiusa in questa frase e in metafore come il fuoco dell’anima che brucia lentamente. Una brace eterna tra underground hell e un black paradise senza classi né stratificazioni sociali. Già, il riscatto impossibile della Britannia di sempre. Il motore d’ogni rivoluzione musicale made in UK. Soulstep is the new limbo." DISCO DELLA SETTIMANA - SENTIREASCOLTARE

""Untrue" manda l'immagine di un uomo che pare aver trovato la sua strada per il dub, puntando dritto a far vacillare nuovamente le convinzioni di molti. È riuscito ad aprirsi, l'oscurità dell'esordio si è fatta meno fitta, sia sull'uomo sia su ciò che vuole dirci." VOTO 7.5/10 ONDAROCK

"Ambient, dubstep, hypersoul... ognuno decida per sè. A me sembra il miglior tentativo esistente di tradurre in forma sonora lo spirito di questi tempi.
Per il sottoscritto ascolto dopo ascolto questo è il disco dell'anno 2007 senza interrogativi."
DEBASER

"in una contemporaneità in cui i corpi sono mossi dalle macchine la produzione di Burial si dibatte necessariamente all’interno dell’intercapedine sottile lasciata dall’interazione tra l’uomo e l’elettronica, una microsacca di resistenza dentro cui recuperare la dimensione tangibile del suono." VITAMINIC

"Manipolando la multiforme ed inespressa potenza dell’ Hypersoul, Burial porta il Dubstep allo stato dell’arte per scrivere un trattato sonoro di sconvolgente bellezza sulla condizione umana degli anni 2000.L’ assoluto capolavoro di questa stagione".
5 STELLE INDIEFORBUNNIERS

RECENSIONI SU MUCCHIO, GROOVE, ALIAS, LA STAMPA, IL CORRIERE DELLA SERA, ROCKERILLA, BEAT, ROCKSTAR...

IL DISCO E' IN ROTAZIONE SU RADIO TRE, DISPENSER, B-SIDE/RADIO DEEJAY, RADIO POPOLARE

 

VALERIO PICCOLO
  "manhattan sessions "

LA FILIBUSTA
8013252022128
XB01

CD
 7,50

Traduttore delle poesie di Suzanne Vega, piccolo si presenta tra i cantautori nostrani con un album di esordio registrato a New York con i musicisti della folksinger  americana, tra i quali anche Mike Visceglia(collaboratore in passato anche di jackson browne e john cale) che ne’ cura la produzione artistica. Il cd vede anche la presenza nel brano "La chiave del regno", il testo di una poesi della stessa Vega, di Massimo Roccaforte (chitarrista di Carmen Consoli) e gli archi di Gionata e Andrea Costa (Quintorigo).

 

Di lui Suzanne Vega scrive nel blog del suo sito dopo l’apertura da parte di Valerio Piccolo dell’unico concerto italiano dell’artista all’Auditorium di Milano : “Mi piace molto il suo modo di scrivere canzoni. Ce n’è una che racconta di un clown bloccato in un lavoro quotidiano ‘The clown is stuck between the desk and the chair.’ Un’ottima opening line.”
10 brani , 10 storie..quasi un libro di racconti….

 due anni, oltre all’Italia Valerio Piccolo si esibisce con una certa frequenza a New York, in diversi locali dell’East e del West Village.

GIUSEPPE RIGHINI
  "spettri sospetti "

INTERNO 4 RECORD
INTERNO1CD
CD7
,50

Scritto ed interpretato da Giuseppe Righini, "Spettri Sospetti" è un album di cantautorato noir sghembo ed onirico, dalle forti suggestioni teatrali e narrative.

Atmosfere retrò, elettronica minimale, rare ma incisive impennate elettriche, schegge di Sud America ed echi di Vecchia Europa ci confidano amori e desideri, storie urbane di cemento ed asfalti bagnati, ninne nanne senza tempo per imprecisate veglie e filastrocche solo apparentemente innocue. Più in basso, lontana, la voce del faro e l'odore della salsedine. Ed una sottile, sotterranea ironia, naturale contr’altare d'ogni sofferta e sincera liricità.

Con "Spettri Sospetti" Righini continua il suo percorso ultradecennale di sperimentazione musicale e teatrale per arrivare a vestire, oggi, gli abiti di un atipico crooner che gioca con le sue nuove, antiche maschere.

Le storie che Righini ci racconta sono sottese dalle trame musicali di Andrea Alessi, Marco Mantovani, Massimo Marches e Diego Sapignoli.

“Spettri Sospetti” si avvale di un numeroso e prestigioso cast di ospiti, tra cui Andy (Bluvertigo), Elena Bucci, Andrea Chimenti, Xabier Iriondo (Afterhours) e Vincenzo Vasi (Vinicio Capossela).

 

A NEW DAMAGE
  "businessmen die getting bored "

SEAHORSE
SRCD012
CD
 9,75

I campani A New Damage esordiscono discograficamente dopo una lunga gestazione con questo album su Seahorse. Formatisi inizialmente come band di post-grunge rock, si sono trovati senza cantante per lungo tempo, sperimentando quindi, prima involontariamente, poi con consapevolezza, le strade del post-rock strumentale, che in questo album trova un’espressione compiuta, compatta ed affascinante.

"Sapete dove siete capitati? in un sogno, in un viaggio, così si potrebbe definire. pezzi a tratti introdotti da suoni alla Notwist, a tratti alla Blonde Redhead, altri alla Air ma quasi sempre colti da un'irresistibile tentazione di esplodere in un vortice di chiatarre, intervallate da fiati che spiazzano, tastiere giocattolose e loop ipnotici" - Voto 7 RUMORE di Gennaio

"Con un suono complessivamente disteso e mai troppo denso o graffiante mostra che, almeno nel dosaggio dei costituenti essenziali del genere, una certa personalità e un certo stile ci sono. Nei suoi brani disciplinati e molto compatti il quartetto di Aversa dimostra di cogliere il vero significato, ampio ma non troppo, del termine post-rock." - VITAMINIC

"Il disco è sì strumentale, ma si presenta subito una fluidità notevole: i brani scorrono senza fatica e si posizionano in quel limbo fatto di correttezza formale che lascia all’ascoltatore la possibilità di scelta. Due sono gli elementi messi a contatto nel disco: strumenti elettronici e strumenti elettrificati, che i A new Damage tengono in gioco in modo più o meno equilibrato in ogni brano, preferendo la cura specifica del suono piuttosto che una ricerca dell’architettura e dell’arrangiamento del pezzo." - MESCALINA

DENY
  "sharing ghosts "

SEAHORSE
SRCD013

CD 9,75

Un ottimo esordio per questa giovane band irpina che si impegna sul fronte di un rock sperimentale ed inquieto, screziato di psichedelia e noise, maturo e coraggioso. La struttura della rock song viene sconvolta da inserti noise, accelerazioni post punk e poi stasi improvvise incoraggiate da tintinnii di glockenspiel. L´unione sospetta tra melodia e rumore, tra dolcezza e furore.

"un suono che sa di psichedelia, post-rock, blues, noise, ma al tempo stesso evita di dichiarare apertamente le proprie infatuazioni. Mascherandole grazie a un processo di rielaborazione che non lascia quasi nulla al caso, a un amore per le dilatazioni sensate, a uno stile che riesce ad uniformare i diversi input generando crescendo viscerali (Charles Bonnet Syndrome), viaggi interstellari (Leave Me High), distonie (Leaves Of Grass), reminiscenze claptoniane in salsa post-rock (Only Love To...)." - Sentire Ascoltare

"..è blues, è ballad, è psichedelica, è electro, è punk, è noise. E’ un lavoro che a volte sa di poesia e altre di tempesta" - Rockshock

"Avanguardistici, fluidi e magmatici, personali nella loro cifra stilistica, i Deny fondono con grande preparazione indie rock, blues e psichedelia e si distinguono da tantissime produzioni attuali (anche e soprattutto provenienti da fuori casa nostra) per un gusto del tutto personale ed una compattezza inusuale per una band solo alla sua prima fatica"- Losthighway

"Sharing Ghosts è indubbiamente uno dei più interessanti prodotti in ambito sperimentale usciti in questi ultimi anni dalla penisola; i Deny meritano infatti un grande riconoscomento, che è quello di saper essere stati sperimentali e "avantgardistici" senza sbilanciarsi e perdere equilibrio, tessendo una musica rara e personale ma non per questo eccessivamente stramba e inascoltabile." - Rockline

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