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THE HAND, ‘Three is a Crowd’ – Album d’esordio dal 17 novembre per Goodfellas Records / Guarda il video di ‘The Commissioner’, primo estratto da ‘Three is a Crowd’ dei The Hand

‘Three is a Crowd’, album d’esordio dei The HAND sarà disponibile su cd, vinile e in digitale dal 17 novembre per Goodfellas Records. I The Hand sono un trio romano composto da Emiliano Tortora, Fabrizio Mazzuccato e Sandro Di Canio. ‘Three is a Crowd’ è un album di citazioni colte e ispirazione, nato dalla voglia di riscoprire il glam di Bowie e T-Rex, il post punk elettronico dei Suicide e quello acido dei Teardrop Explodes, il kraut di Neu! e Kraftwerk,   il wall of sound di Spacemen 3 e Jesus & Mary Chain, le armonie distorte di Stone Roses, Inspiral Carpets e Primal Scream e la wave elettronica di Fad Gadget e New Order.
Plug your ears: here comes The Hand!

 

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I The Hand il 16 novembre presenteranno ‘Three is a Crowd’ al Wishlist Club di Roma.
Per info: https://www.facebook.com/WishlistClub/

Guarda il video di ‘The Commissioner’, primo estratto da ‘Three is a Crowd’ dei The Hand – 

 

 

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The Hand – ‘Three is a Crowd’
dal 17 novembre per Goodfellas Records
tracklist:
1. Lust is love / 2. Perceive / 3. Holy War
4. Screw My Head / 5. Devil’s eyes / 6. The Commissioner
7. Lower / 8. Home / 9. Vodkatronic
 

Info The Hand:
. www.thehandbandroma.wix.com/home
. www.facebook.com/TheHandOfficial/
. www.soundcloud.com/the-hand-1
. https://twitter.com/thehand_band

 

 

I The Hand sono un trio romano nato nel 2014 per mano di Emiliano Tortora (synth, drum machine e voce), membro dei gloriosi Mat 101, Fabrizio Mazzuccato (chitarre e voce), già con i Black Circus Tarantula, e Sandro Di Canio (chitarre e voce). Dopo un omonimo 7′ pubblicato nel 2015 ed esaurito nel giro di pochi mesi la band ha iniziato a lavorare sul nuovo album e ad esibirsi dal vivo. ‘Three is a Crowd’, album d’esordio dei The Hand è in arrivo il 17 novembre per Goodfellas Records, anticipato dal singolo ‘The Commissioner’.

Quello dei The Hand non è di certo il classico progetto indie-rock ispirato dalle mode del momento, dietro al monicker “della mano” si muovono tre musicisti cresciuti ascoltando psichedelia rumorosa, ritmiche percussive, chitarre fragorose e synth distorti. Il loro primo album è stato registrato in 18 mesi in diversi studi: l’atelier di un noto artista contemporaneo, gli studi di Radio Rai e il Green Mountain Audio. Ad oggi il trio si è esibito dal vivo ovunque nella capitale e fatto da special guest per le date italiane di un tour dei californiani Crocodiles, oltre ad avere aperto per artisti del calibro di Swervedriver, Wire e Giobia ed essere stati inclusi nel bill della prima edizione del Rome Psych Fest. Sono gia stati chiamati a suonare per il mitico show di mezzanotte di Radio 1 ‘Stereonotte’, oltre ad avere incenerito le frequenze della romana Radio Rock con un’esibizione potentissima.

Ora non resta che aspettare il 17 novembre per l’esordio dei The Hand, ‘Three is a Crowd.

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NINOS DU BRASIL, ‘Vida Eterna’ – Dal 15 settembre per La Tempesta International

A tre anni di distanza dal precedente lavoro i NINOS DU BRASIL Nico Vascellari e Nicolò Fortuni tornano con il terzo album ‘Vida Eterna’. Il nuovo disco album sarà pubblicato dalla newyorkese Hospital Productions e da La Tempesta International.

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Ascolta ‘O Som De Ossos’ primo estratto da ‘Vida Eterna’ –


Prodotto da Rocco Rampino, aka Congorock, ‘Vida Eterna’ è electro-batucada, cumbia percussiva ed elettronica tribale, un passo in avanti rispetto ai precedenti full lenght ‘Muito N.D.B.’ (2012) e ‘Novos Misterios’ (2014) e una conferma dello splendido segnale arrivato solo lo scorso anni con il singolo pubblicato per DFA Records, label di proprietà di James ‘LCD Soundsystem’ Murphy.

Al nuovo album dei Ninos Du Brasil ha partecipato in veste di ospite sul brano ‘Vagalumes Piralampos’ Arto Lindsay (eroe della No Wave newyorkese, amante di sperimentazione sonora e musica brasiliana).

I Ninos Du Brasil saranno on the road tutta l’estate per presentare dal vivo il nuovo album:

. 20 luglio – Catanzaro, Altrove Festival

. 22 luglio – Leeuwarden (Olanda), Welcome to The Village

. 12 agosto – Vicenza, Anguria Fara Festival

. 24 agosto – Cuneo, Balla coi Cinghiali

. 26 agosto – Montemor O Velho (Portogallo), Festival Forte 2017

. 1-3 settembre – Jinja (Uganda), Nyege Nyege Festival

Teaser di ‘Vida Eterna’ – https://www.facebook.com/NinosDuBrasil/

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Ninos du Brasil – ‘Vida Eterna’
La Tempesta International / Hospital Productions
tracklist:

  1. O Vento Chama Seu Nome / 2. No Meio Da Noite / 3. Condenado Por Un Idioma Desconhecido
  2. Algo Ou Alguem Entre Es Arvores / 5. O Som De Ossos / 6. A Magia Do Rei II
  3. Em Que O Rio Do Mar Se Torna / 8. Vagalumes Piralampos (feat. Arto Lindsay)


A partire dall’immagine di copertina, un pipistrello volante con bocca spalancata dipinto dall’artista britannica Marvin Gaye Chatwynd, proseguendo con i titoli della canzoni e la fitta trama di basi synthetiche è chiaro che ‘Vida Eterna’ è concepito come un percorso senza tregua attraverso una una giungla notturna, umida ed impervia, popolata da creature che traggono dal buio e dalla notte la loro energia vitale.

Immaginiamo quindi una foresta quasi impenetrabile, su cui sta per calare l’oscurità. E con essa c’è il risveglio di un mondo, rimasto nell’ombra per tutte le ore del giorno. Un mondo fatto di creature il cui senso più sviluppato non è certo la vista. E’ ben altro.

 Le due tracce di apertura, ‘O Vento Chama Seu Nome’ e ‘No Meio Da Noite’, suggeriscono l’incipit del viaggio di ‘Vida Eterna’ attraverso una natura rigogliosa, caotica ed animata dove anche il vento sembra inseguirci chiamandoci per nome.

Esplode all’improvviso la terza traccia, ‘Condenado Por Un Idioma Desconhecido’, primo singolo del nuovo album e apertura ad influenze medio orientali oltre che alle ritmiche del carnevale brasiliano.

I brani di ‘Vida Eterna’ si susseguono in un crescendo fatto di ritualità spaventose quanto liberatorie in cui non mancano intrecci strutturali, percussioni registrate in presa diretta (woodblocks, lamiere, bombole del gas, carrelli della spesa, hang drum, timpani, congas, maracas, bottiglie e molto altro …), voci incalzanti ed impazzite e batterie vere e proprie. La varietà dei suoni e la loro combinazione sono ricche e ben equilibrate ed il disco scorre liquido, facendosi strada nella notte in quella foresta che, inizialmente impenetrabile, adesso rivela uno spiraglio.

La penultima traccia ‘Em Que O Rio Do Mar Se Torna’ consacra la riuscita dell’impresa: eludere la foresta e trovare una via d’uscita per lasciarsela alle spalle, andando incontro ad un nuovo elemento: l’acqua laddove quella dolce incontra quella salata. Ed è proprio questa che viene evocata nella traccia finale ‘Vagalumes Piralampos’, le cui parti vocali sono affidate ad ARTO LINDSAY. Nessuno meglio di Arto poteva chiudere il percorso esplorativo dei nuovi Ninos du Brasill, dando una visione differente alla carica della band e gettando luce sul futuro che seguirà la ‘Vida Eterna’.

‘Vida Eterna’ dei Ninos du Brasil, dal 15 settembre per La Tempesta International e Hospital Productions.

Ninos du Brasil info :
. http://www.ninosdubrasil.com/
. https://www.instagram.com/ninosdubrasil/
. https://twitter.com/ninosdubrasil

. https://www.facebook.com/NinosDuBrasil/
. http://www.latempesta.org/international/index.php
. http://hospitalproductions.net/

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UNKLE, ‘The Road: Part 1′ – Il nuovo lavoro di James Lavelle dal 18 agosto su doppio vinile e cd

‘The Road Part 1′ è il nuovo lavoro di James Lavelle e del suo progetto UNKLE. Il disco sarà disponibile su cd, vinile e in digitale dal 18 agosto per Songs For The Def.

Guarda il video di ‘Looking for the Rain’ feat. Mark Lanegan –

James Lavelle è uno dei più importanti artisti inglesi degli ultimi 25 anni e finalmente torna con il nuovo capitolo degli UNKLE. I 15 brani di ‘The Road Part 1′ sono stati ispirati dal lavoro di James Lavelle come curatore del Meltdown Festival di Londra del 2014.
Alle session di ‘The Road Part 1′ ha preso parte un super team di musicisti tra cui spiccano il folk rocker e poeta Keaton Henson,  Andrew Innes dei Primal Scream, Liela Moss dei The Duke Spirit, Mark Lanegan e il finalista dei Mercury prize ESKA.
Nuovi amici e collaboratori del nuovo progetto sono il batterista dei Queens of the Stone Age Jon Theodore e quello di Beck Justin Stanley.

‘The Road Part 1′ celebra la ricca storia degli UNKLE e introduce i nuovi talenti Elliott Power, Mïnk e YSEÉ (presenti sul brano ‘Cowboys or Indians’). James Lavelle ha sempre elogiato il ruolo della collaborazione nella sua musica e la sua importanza all’interno del progetto UNKLE: “Non facevo un disco da molto tempo e l’incarnazione degli UNKLE è cambiata in questo, ora sono solo io. Per questo ho registrato un album che non avrei potuto realizzare in passato”.

A luglio del 2016 gli UNKLE hanno pubblicato il gospel elettronico di ‘Cowboys or Indians
e a febbraio 2017 ‘Sick Lullaby‘, ballad tenera e cinematica frutto di una collaborazione con Keaton Henson. L’ultimo estratto dal disco in arrivo è ‘Looking for the Rain’, scritta e registrata a quattro mani con l’ausilio della poesia e della voce di Mark Lanegan.

Guarda il video di ‘Cowboys or Indians’ feat. Elliot Power, Mink e YSEE – 

Guarda il video di ‘Sick Lullaby’ feat. Keaton Henson – 

La parte grafica del nuovo album degli UNKLE, compreso il libretto di ben 36 pagine (presente sia sulla versione cd che per quella in vinile) è stato realizzato dallo stesso James Lavelle, aiutato dal designer George Stewart-Lockhart. Sono presenti all’interno del booklet illustrazioni di noti artisti contemporanei come Nathan Coley, John Isaacs, David Nicholson, Norbert Schoerner, Doug Foster, Warren Du Preez e Nick Thornton Jones.

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UNKLE – ‘The Road: Part 1’ – dal 18 agosto per Songs for the Def / Goodfellas

tracklist:

Iter I: Have You Looked at Yourself / 02. Farewell – Featuring YSÉE, ESKA, Elliott Power, Keaton Henson, Liela Moss, Mïnk, Dhani Harrison & Steven Young / 03. Looking For The Rain – Featuring Mark Lanegan & Eska / 04.Cowboys or Indians – Featuring Elliott Power, MÏNK & YSÉE

Iter II: How Do You Feel / 06. Nowhere To Run/Bandits

Iter III: Keep on Runnin’ / 08. Stole Enough / 09. Featuring Mïnk / 10. Arms Length – Featuring Elliott Power, Mïnk & Callum Finn

Iter IV: We Are Stardust / 12. Sonata – Featuring Keaton Henson / 13. The Road – Featuring ESKA

Iter V: Friend or Foe – Sunrise (Always Comes Around) – Featuring Liela Moss / 15. Sick Lullaby – Featuring Keaton Henson

Info UNKLE:
https://www.instagram.com/unkleofficial/
https://twitter.com/unkleofficial
https://soundcloud.com/unkleofficial
http://unkle.com/

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IVANA GATTI & Lo Zoo di Berlino – ‘Stereocosmica’

ZdB è fiera di presentare la collaborazione 3D tra l’istrionica Ivana Gatti e il combo prog-post-rock Lo Zoo di Berlino. L’album è uscito per ZdB su cd e in formato digitale, distribuzione Goodfellas.
La prima stampa di ‘Stereocosmica’ sarà venduta con degli occhiali 3D marchiati ZdB per massimizzare l’esperienza cosmo-psych-pop pensata dal fotografo Gabriele Maschio per ‘Stereocosmica’.

Foto di gruppo IG-ZOO ivana_gatti_lo_zoo_di_berlino


Ivana Gatti è una cantautrice unica, originale e con uno stile inconfondibile, 
Lo Zoo di Berlino la band strumentale più interessante del panorama indipendente italiano.

‘Stereocosmica’ è stato prodotto dal collettivo ZdB con la collaborazione di Gianni Maroccolo, oltre ai nuovi brani scritti a quattro mani da Ivana e Lo Zoo di Berlino è presente un’originalissima reintepretazione di ‘Tra sesso e castità’ di Franco Battiato.

 

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Ivana Gatti e Lo Zoo di Berlino – ‘Stereocosmica’

ZdB / Goodfellas
Tracklist:
01.   Sole / 02. Io rimango / 03. L’oggetto oscuro / 04. Rosso /
05. Cadono i miracoli / 06. Lionne / 07. Fotografo pessimo / 08. Confusione
09. Arya cosmica / 10. Postumano / 11. T(h)ree meteos / 12. Tra sesso e castità

Ivana Gatti si è formata come cantautrice all’alba del nuovo millennio, ultima artista prodotta da Gianni Maroccolo, con cui ha condiviso l’esperinza IG, supergruppo italiano con elementi provenienti tra gli altri da Litfiba, CSI e Marlene Kuntz. La Gatti dal suo esordio ha collaborato con artisti del livello di Franco Battiato, Claudio Rocchi, Cristiano Godano e Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, mantenendo un legame umano e artistico che non si è mai affievolito con l’amico e produttore Gianni Maroccolo.

Dopo 2 ep e un album, ed un lungo tour europeo, Ivana Gatti ha deciso che fosse il momento giusto per dare vita ad una nuova avventura: la famiglia.
Così, dedicatasi alla sua famiglia, ha preso tempo e maturato idee, appunti, bozze, sia testuali che musicali, per raccontare il suo nuovo mondo ed il suo sguardo di donna e madre.

Per il nuovo percorso, dove la cantautrice si mette a nudo, ha voluto formare, o meglio integrare, un altro collettivo, Lo ZOO  di Berlino, rivelazione indipendente italiana, con cui ha scritto la musica del nuovo ‘Stereocosmica’.
Lo ZOO di Berlino è un trio rock, basso – batteria – piano elettrico “preparato”, senza voce e chitarra, che mescola momenti esplosivi con episodi melodici, passando dal miglior prog di scuola italiana alle peculiarità del moderno post-rock.
Lo Zoo di Berlino è un collettivo di musicisti e produttori che compongono, registrano, missano, masterizzano e producono i progetti in cui suonano in prima persona e che li appassionano.

Co-autore dei testi insieme a Ivana Gatti è il filologo Marcello Ravesi, compositore e musicista de L’ipotesi di Aspen, altra band legata al collettivo ZdB.
Il legame affettivo e lo spirito di squadra non ha impedito, neanche per questa occasione, la presenza come super visione alla produzione artistica di Gianni Maroccolo, che ha contributo alla composizione di un’inedita bonus track, ‘T(h)ree meteos’, al brano ‘Confusione’ ed alla cover ‘Tra sesso e castità’ per l’omaggio all’amico Franco Battiato. Il brano ‘L’oggetto oscuro’ è una rielaborazione del classico ‘Obscur Objet’ di Alain Lubrano e Francoise Hardy. La somma di questi mondi ha prodotto ‘STEREOCOSMICA’.

‘STEREOCOSMICA’ è un lancio senza paracadute, composto da ballate, pezzi che ammiccano al post-rock, all’elettronica ed al miglior pop contemporaneo.
Quello di Ivana Gatti e Lo ZOO di Berlino è un lavoro sfaccettato, con tante anime, dove il tratto femminile è il legante e protagonista che guida una visione plurale: una forma matriarcale di rock.

Info Ivana Gatti e Lo Zoo di Berlino:
. http://www.lozoodiberlino.com/
. https://www.facebook.com/lozoodiberlino/
. http://www.ivanagatti.it

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T.a.c. – Symphonie Industrielle, la ristampa

Co-prodotto da Spittle Records ed Officina Fonografica Italiana, questo disco postumo si staglia tra i lavori più radicali ed ispirati di tutta la cultura industriale continentale. Nel 1985 Andrea Azzali e Simon Balestrazzi restano gli unici membri dei TAC. Decidono di recuperare dei loro lavori basati sulla manipolazione di nastri. I due si chiudono in uno studio a Firenze e in una intensa settimana di taglia e cuci realizzano Symphonie Industrielle.

Con la nascita di una nuova formazione però TAC si dedica a nuovi progetti e live perfomances e l’album viene di fatto abbandonato. Oggi, miracolosamente i nastri sono stati recuperati e una volta restaurati il risultato è questa edizione che rappresenta uno splendido lavoro di musica concreta e la rappresentazione più evidente della ricerca senza fine dei TAC. Una perla che stava per essere perduta e che, finalmente, è stata ritrovata.

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Tasaday – L’Animale Profondo, dal 9 giugno la ristampa

 

Co-prodotta da Spittle Records ed Officina Fonografica Italiana, questa ristampa si impone tra le più ricercate nel documentare la grande epopea del post-punk e della musica sperimentale italiana, nella prima metà degli anni ’80.

Pubblicato originariamente nel 1986 dalla ATZECO RECORDS dei TAC, L’AMINALE PROFONDO è il secondo album dei TASADAY. Qui il suono si fa, se possibile, ancora più primordiale e diretto. Senza compromessi. L’improvvisazione prende il sopravvento… suoni liberi e incontrollabili che raccontano di un ensemble che era anni avanti nella musica sperimentale europea. Echi di Einsturzende Neubauten ma anche di Throbbing Gristle e oltre, in un profondo universo quasi free jazz. Suoni post industriali che si trasformano in momenti tribali assolutamente senza controllo. Senza regole. Nella più totale libertà di espressione.

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‘The Residents – Ralph Records Artworks 1972-2016′ di Matteo Torcinovich / Libro dedicato alla Ralph Records, label e studio grafico fondato dai The Residents

Dal 2 giugno in tutte le librerie e shop online arriva ‘The Residents – Ralph Records Artworks 1972-2016′, di Matteo Torcinovich. La prima raccolta di copertine e grafiche della Ralph Records, l’officina creativa che ha rivoluzionato l’estetica punk.

Ralph Records è un laboratorio che va ben oltre la mera e semplice pubblicazione di vinili.
Infatti, pubblicare un disco è un espediente per poter creare azioni mediatiche, teatrali, artistiche, legate e ispirate ad un prodotto discografico.
 In ‘The Residents – Ralph Records Artworks 1972-2016′ sono raccolte le immagini che hanno rappresentato il suono della Ralph dal 1972 fino ai nostri giorni.
Un percorso storico che rappresenta una delle più innovative etichette discografiche degli ultimi cinquant’anni.

Una collezione di immagini tratte da copertine di dischi, cataloghi per fans, posters e vario materiale promozionale che si adegua, nell’arco di mezzo secolo, ai cambiamenti tecnologici e stilistici nelle tecniche di rappresentazione: disegni, incisioni, serigrafie, collages, fotomontaggi, pitture, sculture, video art, computer grafica.

 

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‘The Residents – Ralph records Artwork 1972-2016′

di Matteo Torcinovich
Goodfellas Edizioni, collana Spittle

In libreria dal 2 giugno 2017


Edizione Italiano/Inglese
400 pagine illustrate in quadricromia
Prezzo di copertina € 39,00

 

La vita di Ralph Records e dei The Residents è ammantata di “oscuri” misteri creati dall’anonima “Cryptic Corporation”, e intorno a loro hanno orbitato numerose celebrità, tra cui: il polistrumentista inglese Philip Charles Lithman aka Snakefinger, l’illustratore e pittore texano Gary Panter, il musicista e artista visivo del Michigan Jad Fair conosciuto per essere uno dei fondatori della band Half Japanese, lo svizzero musicista e artista concettuale Dieter Meier co-fondatore del gruppo Yello, il collettivo artistico-musicale dei Tuxedomoon, il collettivo underground di rock sperimentale The Los Angeles Free Music Society (LAFMS), il polistrumentista inglese Fred Frith, il mago, attore, musicista, inventore del Massachusetts Penn Jillette, il fumettista e giornalista musicale Edwin Pouncey aka Savage Pencil, l’Art group canadese GENERAL IDEA della rivista FILE, il regista Graeme Whifler, il musicista Don Preston (mother of invention), il batterista inglese Chris Cutler, la cantante inglese Lene Lovich, Andy Partridge (XTC), i fumettisti Mark Beyer e Matt Groening, gli illustratori Steven Cerio, Adam Weller, Casey Howard , Ernst Gamper, Leigh Barbier, Patrick Roques, Reuben Raffael, Matt Howarth, Jimi Ludtke, RexRay e tanti altri.

Sono pittori, grafici, fumettisti, musicisti, filmakers e scrittori legati da una potente sinergia creativa responsabile fautrice di un prodotto nuovo, non scontato e assolutamente poliedrico.

L’autore
Matteo Torcinovich da sempre appassionato e onnivoro collezionista di musica in particolare di vinili e documenti relativi il movimento new wave punk. Collabora con il Venice Punk Museum, grafico per la fanzine L’age D’or ed il mensile Jamais Bourgeois. Autore di Pics off! L’estetica della nuova onda punk (Nomos edizioni, 2016).

Info:
. www.facebook.com/librigoodfellas
. www.twitter.com/Goodfellas_it
. www.instagram.com/goodfellas_it/

Copia di cover ep Ehi Dei

‘Tips for Winter’, nuovo video di Nino Bruno e le 8 Tracce, tratto dall’EP ‘EHI DEI’

“Tips for Winter” è il nuovo singolo di Nino Bruno e le 8 Tracce, tratto da “EHI DEI”, un mini CD di quattro brani tuonanti, in mezzo ai quali spicca l’arrangiamento dell’aria rinascimentale “Flow my tears” di J. Dowland scritta nel 1596 come pezzo strumentale col titolo Lachrimae pavane.

“HEI DEI” uscirà venerdi 30 giugno per Goodfellas. L’Ep contiene 4 brani, questa la tracklist:
1. HEI DEI (Calipso) 2. Flow My Tears 3. Itaca Bagno di Sangue 4. Tips for Winter.

 

“Vagare senza meta, contemplare il mare, una cena tra amici, godere di semplici momenti.
Il Super 8 permise all’uomo di catturare qualcosa che prima non poteva filmare: l’inesorabile trascorrere del tempo. Il racconto del videoclip usato per “Tips for winter” non è mai sensazionale e quindi per lo più intimo e nostalgico. L’intimità è un privilegio che solo gli altri possono offrirti, il resto è fatica e solitudine. E nei momenti più insignificanti che si nasconde l’intimità, dove un sorriso evasivo nasconde la difficoltà dello stare al mondo, e nei momenti più insignificanti che ti accorgi che il tempo scorre e che la tua follia è un segreto che non puoi nascondere ma “Never say how mad you are” tuona categorico.
Si diventa amici perché si ha la capacità di tollerare la follia dell’amico, l’amicizia è un luogo dove non si teme di offrire il pizzico di follia che ci caratterizza e quindi il racconto visivo della traccia “Tips for winter” rappresenta un piccolissimo nucleo di persone che vaga senza meta e perde tempo, ma l’elemento che più mi interessava era rappresentare alcuni momenti morti o privi di significato perché in essi si cela la nostra piccolissima follia”.

“HEI DEI” uscirà venerdi 30 giugno per la Goodfellas Records di Roma. L’Ep contiene 4 brani, questa la tracklist:
1. HEI DEI (Calipso) 2. Flow My Tears 3. Itaca Bagno di Sangue 4. Tips for Winter.

 

Info Nino Bruno e le 8 Tracce:

https://www.facebook.com/ninobrunoele8tracce

 

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ROSELUXX, ‘Feritoia’ – Il nuovo album dei Roseluxx dal 26 maggio per Goodfellas

‘Feritoia’ è il nuovo album dei Roseluxx. Disponibile su cd e vinile, streaming e download, dal 26 maggio per Goodfellas. ‘Feritoia’ è il nuovo album dei Roseluxx, seguito dell’ottimo ‘Resti di Una Cena’ uscito nel 2014 sempre per Goodfellas Records.
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L’avventura dei Roseluxx è iniziata nel 2012 per volontà di Tiziana Lo Conte e Claudio Moneta, in seguito si sono uniti Federico Scalas e Marco Della Rocca.
Quella dei Roseluxx è pura avanguardia sonora, ricondotta alla forma canzone di tradizione autoriale, cantata in italiano, con incursioni nei territori dell’ avant-rock e della sperimentazione. 
Al precedente lavoro dei Roseluxx avevano collaborato Emidio Clementi dei Massimo Volume e Luca Mai di Zu e Mombu, nel nuovo ‘Feritoia’ sono presenti, tra gli altri, Julia Kent, compositrice e violoncellista di Antony & the Johnson e Luca Venitucci (membro degli Ardecore e assiduo collaboratore di Butch Morris e Lee Ranaldo).

I Roseluxx presenteranno in anteprima il nuovo album ‘Feritoia’ all’Angelo Mai di Roma il 30 maggio, ospiti della serata saranno Luca Venitucci e Julia Kent. 


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ROSELUXX – ‘Feritoia’ / Goodfellas Records
‘Feritoia’ dei Roseluxx uscirà su cd e vinile con tracklist differenti.
La versione vinile sarà disponibile con un download gratuito per scaricare la versione cd di ‘Feritoia’.


Tracklist cd:

1 Rollerball / 2 Dalla mia feritoia / 3 Imparare ad attraversare la strada / 4 Garage Moebius 1
5 Scimmia nuda / 6 Gli ozi di Capua / 7 Brigata partigiana Alphaville (a mio padre) / 8 Tenebra bianca
9 Garage Moebius 4 / 10 Sankara / 11 Via Rasella / 12 Dersu Uzala / 13 Garage Moebius 5

Tracklist vinile:
Lato A: 1 Rollerball / 2 Dalla mia feritoia / 3 Imparare ad attraversare la strada / 4 Scimmia nuda / 5 Gli ozi di Capua
Lato B: 6 Tenebra bianca / 7 Sankara / 8 Via Rasella / 9 Dersu Uzala

 

‘Feritoia’, nuovo album dei Roseluxx, arriva a 4 anni di distanza dal precedente ‘Resti della Cena’. Il nuovo album frutto di un lungo periodo di gestazione, ha permesso ai Roseluxx di fondere il sound perfetto e trovare l’equilibrio tra la forma canzone e la sperimentazione. L’attività live e l’affiatamento consolidato della formazione – maturata e resa stabile dall’arrivo di Marco Della Rocca alla batteria – hanno reso i nuovi brani ancora più solidi e sonori rispetto a quelli del precedente ‘Resti di una Cena’.La band conferma la tendenza, già messa in luce nel primo lavoro, della ricerca degli scenari evocati a sostegno delle liriche, mentre una maggiore ruvidità (‘Scimmia Nuda’, ‘Sankara’, ‘Rollerball’), si alterna a una eleganza autoriale, (‘Tenebra Bianca’, ‘Imparare ad Attraversare la Strada’), dove il contributo degli ospiti, tra cui Julia Kent e Luca Venitucci, conferisce aperture inaspettate, seppur inscritte nello stile Roseluxx.

La ricerca dell’ avant-rock e della musica contemporanea, la sperimentazione elettroacustica, l’improvvisazione e le istanze elettroniche, nei Roseluxx confluiscono, senza alcuna forzatura, nella forma canzone in italiano e di tradizione autoriale, dando luogo a composizioni armonicamente rigorose e destrutturazioni ricercate. 

Ad impreziosire ancor più il lavoro di ricerca e sperimentazione della band, le collaborazioni nel primo album con Emidio Clementi (Massimo Volume), Luca Mai (Zu, Mombu), solo per citarne alcuni e ancora Julia Kent (compositrice e violoncellista di Antony & the Johnson), Luca Venitucci (Ardecore, collaboratore di Butch Morris e Lee Ranaldo), Fabrizio Tavernelli (Acid Folk Alleanza, Materiale Resistente, Sugar, Sony), Alberto Popolla e Roberto Fega, appartenenti alla scena improvvisativa romana, ospiti nel nuovo lavoro “Feritoia”.Tra i live dei Roseluxx: Dal Verme, d’Ada Park – Villa Ada, C.A.E. Città dell’Altra Economia, Locanda Atlantide, Nuovo Cinema Palazzo, Airport 1, Sparwasser, Fanfulla 5/a, Pigneto Spazio Aperto, Festival, MEI Faenza, Circolo H di Latina. La band ha inoltre tenuto alcuni concerti a Berlino (Nussbreite, K- Salon, Neontoaster).

I membri dei Roseluxx hanno fatto della musica una scelta di vita, dedicandosi da sempre alla ricerca e alla sperimentazione portano avanti diversi progetti paralleli. 
Tiziana Lo Conte, voce ed elettronica, ha collaborato con Zu e Ardecore e vinto Arezzo Wave con i Goah. Fa parte di altre formazioni quali Olympian Gossip e Phlox. Da diversi anni si occupa dell’ organizzazione di Festival (Arte Contemporanea Revolt, Synchrofilm, dedicato alle sonorizzazioni) e con il collettivo Circuiterie degli eventi del Cinema Palazzo. Ha inoltre un progetto solista legato all’elettronica e compone lavori per il teatro e la danza. 

Claudio Moneta, chitarre e autore delle liriche, fondatore dei Goah, Premio Amnesty International 2002 per i testi dei Monzon, compone musica per la danzatrice di Butoh Alessandra Cristiani e sonorizza video per la FAO. Cofondatore con Tiziana Lo Conte dei Roseluxx.

Federico Scalas, contrabbasso, basso elettrico e violoncello, ha suonato con Ex-Tempora, Enrico Capuano, Fiurdo Trio, Annamaria Ciampaglia, compositore per il teatro e per la danza, di rilievo la collaborazione con il danzatore Flavio Arcangeli; è docente di Elettroacustica al Conservatorio di Musica S. Cecilia di Roma.  

Marco Della Rocca, batteria e percussioni,  fondatore dei Memoria Zero, membro attivo di diverse band della scena romana, Blackmondays, Sunomi e PAD, da sempre è interessato alle collaborazioni con il teatro e la danza, (Arturo, Travi Rovesce. Immobile Paziente).

                                       
Roseluxx:
Tiziana Lo Conte – voce, elettroniche 
Claudio Moneta – chitarre, testi
Federico Scalas – contrabbasso, basso elettrico, violoncello 
Marco Della Rocca – batteria, percussioni

‘Feritoia’ guest:
Julia Kent – Violoncello in ‘Ozi di Capua’ e ‘Dersu Uzala’
Luca Venitucci – Pianoforte in ‘Tenebra Bianca'; Fisarmonica in ‘Via Rasella’
Fabrizio Tavernelli – Voce  in ‘Feritoia’
Roberto Fega – Sax in ‘Impro Moebius’
Alberto Popolla  – Clarinetto Basso in ‘Impro Moebiu

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Plastic Flowers – ‘Demo 1982-1983′. Dal 19 maggio per Spittle Records

Per la prima volta su cd un’esaustiva raccolta delle scorribande elettroniche dei veneti Plastic Flowers. ‘Demo 1982-1983′ uscirà il 19 maggio per Spittle Records. All’interno della release della Spittle Records trovano spazio i brani pubblicati dai Plastic Flowers nelle due demo tape pubblicate tra il 1982 e 1983, ovvero le rarissime ‘Some Products’ e ‘Un Cabaret Folatre’.

 

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Ascolta ‘Subterranean Feeling’ –

 

Nel 1982 a Venezia, dalle ceneri dell’ instabile e sgangherato gruppo demenziale dei Vixinex nascono i Plastic Flowers. Il gruppo è formato da Torcy, Karl Diane, Del frate. I tre cristalizzano un progetto meglio definito e più affine al nuovo sound elettronico europeista, tralasciano il magmatico punk rock vomitato senza alcuna perizia tecnica dal gruppo precedente.

Fu grazie alla disponibilità della nuova strumentazione di Del frate che i PF ebbero modo di sperimentare nuovi universi sonori (lo studio era dotato di pianoforti elettrici e sintetizzatori di ultima generazione, filtri compressori e delays vari, drum machines e un sistema di registrazione 4 piste a bobine). Il complesso lavoro di taglia e cuci in fase di registrazione, la sovrapposizione di più parti vocali e le varie tracce sovraincise di tastiere impedì al gruppo ogni attività live. Per queste effettive difficoltà tecniche, venne tralasciata ogni possibilità di poter fare concerti preferendo un’attività di studio. Un lavoro a tavolino senza palcoscenico e senza pubblico. Il trio rimase nell’ombra…

A testimonianza dei due anni di attività rimangono solo 2 demo tapes: Some Products e Un Cabaret Folatre. Casette registrate in tiratura limitatissima di circa 20 copie distribuite a mano perlopiù ad amici e consegnate ad alcune etichette discografiche indipendenti che nascevano proprio in quel periodo, tra le quali l’Italian Records, Expanded Music…

I Fiori di Plastica sbocciarono in odore di sintetico synth-estetismo tra le nebbie di Venezia. Il loro profumo d’artificio nacque da suggestioni baudeleriane proiettate in prospettiva new wave elettronica, vicine a suggestioni replicanti Numaniane disturbate qua è là da suoni graffianti di chitarre ferruginose corrose dall’umidità. L’uso dell’eco evoca le calli notturne e la spazialità sacrale dell’architettura mescolando l’antico e il futuro, la voce galleggia nel flusso sonoro in tutta la sua ennui. Le parole rimbalzano sui muri, il permesso è già scontato.

 

Info PLASTIC FLOWERS: https://plasticflowersite.wordpress.com